Livorno, 12 gennaio 2018 - Due fratelli di nazionalità tunisina (B.S.T.T., 48enne e B.S.F.H., 44enne) sono stati arrestati nella serata di martedì dalla Guardia di Finanza Provinciale di Livorno che stava controllando le vie del centro proprio per contro lo spaccio.

E’ stato proprio mentre stava vendendo a un cliente una dose di eroina che il 48enne è stato individuato da finanzieri del 1° Nucleo Operativo del Gruppo della Guardia di Finanza livornese che hanno fermato il tunisino, che aveva con sé altre due dosi di droga (circa un grammo di cocaina) pronte a essere vendute ad altri "clienti", oltre a due confezioni di mannitolo (sostanza solitamente utilizzata dagli spacciatori per tagliare la cocaina al fine di aumentarne il numero di dosi da poter cedere a terzi).

Il tunisino fermato, già noto (insieme al fratello) alle Forze dell’ordine per attività connesse allo spaccio di droga, ha provato a evitare che venisse perquisito l’appartamento in città che condivideva con il fratello, dichiarando ai militari di abitare in un indirizzo diverso da quello reale. Ma i finanzieri, che non si sono lasciati ingannare, hanno individuato l'appartamento e proceduto alla perquisizione.

Nascosto tra alcuni vestiti c'era quasi un etto di droga (principalmente cocaina ed eroina divisi in quattro involucri, oltre ad alcune dosi di marijuana e hashish), un bilancino di precisione, diversi dischetti di cellophane già pronti per il confezionamento in dosi e altro materiale notoriamente utilizzato per lo stesso scopo. Peraltro, le perquisizioni personali consentivano il rinvenimento della somma di 750 euro in contanti che, anche per il taglio delle banconote (da 50 e 20 euro), appariva intuibilmente il ricavato di precedenti cessioni di stupefacenti ai loro clienti.

Immediatamente sono scattate le manette per i due uomini considerati l’entità delle sostanze e il materiale rinvenuti e sequestrati, la flagranza nello spaccio per uno dei due e l’ammontare del denaro contante al seguito, nonostante i soggetti risultassero inoccupati e nullatenenti. I finanzieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Livorno, hanno quindi proceduto all’arresto dei due tunisini, portati poi alle Sughere, sequestrando lo stupefacente che sarebbe stato destinato alla piazza livornese, per il presumibile consumo anche da parte di giovanissimi.