Follonica (Grosseto), 13 aprile 2018 - Una banale lite per alcuni infiltrazioni dal soffitto. Sarebbe questo il motivo di un pomeriggio di follia a Follonica, con i cittadini terrorizzati e una città profondamente scossa per la sparatoria avvenuta in via Matteotti. Un morto e due feriti gravi, tra cui una donna, una farmacista, che passava lì per caso e che ora è grave all'ospedale "Le Scotte" di Siena.

E' morto invece Salvatore De Simone, 42 anni, titolare dell'Hotel Stella. Ucciso proprio davanti alla sua attività. Grave anche il fratello Massimiliano, anche lui raggiunto dai colpi. A sparare Raffaele Papa, 29 anni, titolare di una gastronomia-ristorante che si trova accanto all'hotel della vittima. La lite sarebbe nata da alcune infiltrazioni tra le due attività confinanti. Sono volate parole grosse nel primo pomeriggio di venerdì 13 aprile.

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Poi l'epilogo tragico. Raffaele Papa spara almeno quattro o cinque colpi. Sa usare la pistola perché le pallottole raggiungono Salvatore e il fratello. Con loro cade anche una passante: è una farmacista che sta andando a lavoro lì vicino. Si chiama Paola Martinozzi. La gente sente gli spari. In un primo tempo tutti scappano. Anche Papa se ne va. Sale in macchina in direzione sud, verso Grosseto.

L'allarme a carabinieri e 118 è immediato. Mentre il personale delle ambulanze cercano di rianimare la vittima e si prendono cura dei feriti, i carabinieri, supportati da un elicottero della Guardia di Finanza, inseguono l'aggressore. Che verrà catturato qualche decina di chilometri più a sud, alle porte di Grosseto, anche grazie al Targa Manent, un sistema di telecamere di cui la città è dotata e che rivela la posizione dei sospettati dalla targa del loro veicolo. Papa, che è stato raggiunto mentre era alla guida della sua Audi Q7 bianca, viene portato in caserma a Follonica. 

In via Matteotti, una strada che porta dritto al mare e sulla quale si affacciano molte attività commerciali, i feriti vengono portati via con l'elicottero Pegaso, destinazione l'ospedale "Le Scotte" di Siena. Sono ricoverati in gravi condizioni in terapia intensiva.

In strada scene di disperazione. C'è la madre dei due fratelli, ci sono gli amici e c'è una città intera, quasi incredula. Una località balneare in cui episodi del genere sono sconosciuti. "Siamo sconvolti - dice il sindaco Andrea Benini - Conosco bene le persone coinvolte nella vicenda".

Nella giornata di sabato, alle 18, si terrà una manifestazione indetta dal Comune, che ha riunito una Giunta straordinaria per parlare del caso. Un corteo per dire no alla violenza, in una città affacciata sul mare sconvolta in un venerdì di follia.