Uno squalo

Livorno, 12 febbraio 2018 - «Credevo di avere allamato un tonno, invece era uo squalo, lungo un metro e mezzo». Battuta in notturna da brividi sabato per un pescatore livornese, Marco Brilli, commerciante di via Marradi, che – uscito con la sua barca di 6 metri intorno alle 22, all’altezza della Vegliaia per pescare le spigole ha avuto un incontro decisamente inconsueto. Anzi, più di uno, perché di squali Brilli ritiene di averne agganciati almeno tre in mezz’ora.

«Non specifico con precisione la zona di pesca – racconta Brilli su Facebook – onde evitare un eventuale mattanza di un pesce non commestibile, ma ero all’incirca alla Vegliaia. Esco con la mia barca alle 22 con attrezzatura da spinning per spigola. Lancio e subito il primo strike, combatto per circa 40 minuti con un pesce di dimensioni spropositate per l’attrezzatura che ho». La lenza si strappa. «Non poteva essere una spigola – continua – , sembrava di avere in canna un peso morto. Esco a fare due giri di mulinello, questo riesce a prendermi il doppio di filo con strane ripartenze e senza mai essere riuscito a staccarlo dal fondo.

Il tempo di rifare il calamento e via, due tre lanci, ma stavolta nemmeno 5 minuti di un combattimento e come il precedente strappa di nuovo il trecciato. Inizio a pensare a cosa potesse essere e per la potenza inizio a credere di aver a che fare con dei tonni. Rimonto il tutto e riprovo di nuovo,sempre nello stesso spot,sono circa le 24 che per la terza volta incoccio un altro bestione». «Stavolta però forzo sempre meno le mai avuto a che fare con pesci di queste dimensioni e con una potenza simile Riesco alle 2.30 circa a portarlo sotto la barca e inizio a pompare per issarlo a bordo. Ero convinto fosse un tonno. Ma è uno squalo lungo circa 1,50mt. Con la poca luce che c’è appena lo intravedo. Ci metto un po’ per realizzare cosa ho allamato ed a cosa fare. Mi spavento e riapro la frizione, si ho visto bene è uno squalo. il pesce riprende una diecina di metri di filo come se nulla fosse. Decido di chiamare la Guardia Costiera spiegando cosa sta accadendo e se hanno intenzione di venire a vedere cosa ho allamato. La risposta è “no tagli pure”». «Sono circa le 3 di notte e dopo quasi tre ore di combattimento, decido di recuperare più trecciato possibile e salutare il pesciolino. Lo riguardo meglio e sempre però con la tremarella taglio . Non ho foto dell’accaduto in quanto in barca mi porto sempre un telefono muletto sprovvisto di fotocamera. Appena rientrato all’ormeggio, mi sono subito recato presso la guardia costiera per descrivere con precisione le caratteristiche del pesce. Non so se è regolare che cio siano squali in prossimità delle acque portuali, ho creduto di fare la cosa giusta ad avvisare la guardia costiera».