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9 apr 2022

"Stop alla discarica Ambiente a rischio"

Al fianco del comitato anche il Movimento 5 Stelle e Buongiorno Livorno. Battaglia politica

Manifestazione del comitati contrario alla discarica davanti alla sede del Comune (Foto Novi)
Manifestazione del comitati contrario alla discarica davanti alla sede del Comune (Foto Novi)
Manifestazione del comitati contrario alla discarica davanti alla sede del Comune (Foto Novi)

"Siamo qui per comunicare ai ivornesi i problemi che stiamo vivendo sulla discarica". Marco Mazzoncini, leader del comitato contro la discarica del Limoncino, spiega i motivi della protesta che ieri ha portato in piazza, davanti al Comune, un gruppo di cittadini. "La nostra casa comune è stata minacciata dalla riapertura di questa discarica – continua Mazzoncini – siamo qui per comunicare tutte le nostre preoccupazioni per una gestione della discarica. A rischio anche l’integrità di tutti coloro che passano dal Limoncino, strada assolutamente non idonea al passaggio dei camion. Questo può provocare solo grossi rischi". In piazza anche il Movimento Cinque Stelle: "Purtroppo Salvetti prova a difendersi attaccando la precedente amministrazione anche su questo tema – dice Stella Sorgente – mi sembra davvero assurdo il suo provare a lavarsene le mani. Il sindaco dovrebbe fare ordinanze, se ce la fa. E’ incomprensible che provi a scaricare la responsabilità sulla precedente amministrazione. Tira in ballo la conferenza servizi dell’aprile 2019 dicendo che l’allora Comune non aveva presentato un parere. In realtà è stato presentato via pec e nei tempi congrui, ed era negativo. Parimenti c’era un parere dell’Arpat che definiva alcune criticità ma rilasciava parere favorevole salvo poi sollevare problemi sulla permeabilità del terreno. Inoltre il nulla osta rilasciato dalla Regione Toscana è stato fatto un giorno dopo la scadenza dell’Aia". Alla protesta si è unito anche Buongiorno Livorno: "Sosteniamo la manifestazione del comitato – dice Valentina Barale – per una situazione che va avanti da anni. L’errore è stato fatto nel 2009 quando la Provincia ha dato l’ok per costruire una discarica dentro un parco. Noi abbiamo presentato degli atti dove chiediamo di spostare i cartelli di divieto di transito, un chilometro verso la città in modo che i camion non possano più arrivare al bivio".

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