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10 gen 2022

Suvereto, mezzo paese senza medico di base

Suvereto, caos dopo il pensionamento del dottor Pazzagli, disagi e difficoltà per avere l’assistenza

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Medici

Suvereto (Livorno), 11 gennaio 2022 - Centinaia di pazienti nel caos per il cambio medico. Con la fine dell’anno è andato in pensione il dottor Vittorio Pazzagli, uno dei medici storici di Suvereto. Da lunedì 3 gennaio è arrivato il nuovo medico incaricato, ma per molti cittadini, pazienti del dottor Pazzagli, è caos perché sono tutti costretti a fare il cambio del medico. Lo stesso problema è accaduto pochi mesi fa a Venturina Terme, quando in pensione andò il dottor Azzimondi. Chi ha la possibilità può provvedere in autonomia facendolo on line, gli altri invece devono recarsi all’ufficio amministrativo del distretto, "che a Suvereto, nei primi giorni di insediamento del nuovo medico l’ufficio è chiuso, apre solo due ore di mercoledì e sabato e non è stato previsto un periodo di apertura diverso per far fronte alle necessità dei pazienti in un dato momento – denuncia l’associazione Uniamo Suvereto - l’altra possibilità è spostarsi al distretto di Venturina. La Bottega della Salute, altro punto che poteva essere di riferimento, è chiusa. Non si capisce come l’amministrazione comunale e la struttura sanitaria, possono sentirsi garanti del diritto alla salute dei propri cittadini senza un minimo impegno affinché vi siano servizi commisurati ai bisogni di una comunità, evitando disagi, a partire dai più anziani, ai non autosufficienti e visto il momento di pandemia evitando file e assembramenti necessari che le autorità atte alla tutela della salute avrebbero il dovere di dimostrare di saper prevenire e tutelare". L’operazione del cambio del medico, coinvolge attualmente a Suvereto più di mille cittadini e tra poco tempo anche un altro numero altissimo della popolazione, perchè ci sarà a breve un altro pensionamento.

"Pertanto non possiamo pensare che tali passaggi siano gestiti con questa mancanza di accortezze da parte di enti pubblici preposti. Oltre alla richiesta di servizi commisurati ai bisogni, è necessario studiare alche altre forme di snellimento burocratico, come ad esempio per il caso in questione, il passaggio automatico dei pazienti al nuovo medico, in modo che solo chi preferisce un altro medico, provvede liberamente a farlo in autonomia o presso gli uffici preposti. Altro possibile strumento da introdurre la via telefonica, che evita spostamenti, file e assembramenti. Anche la via telefonica delle prenotazioni degli esami ematici, non si capisce perché a Suvereto, a differenze di altre realtà, non è prevista e nonostante le richieste già poste, non sia presa ancora in seria considerazione, oltre la possibilità di accesso limitato diretto ai prelievi per i casi ritenuti urgenti".

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