Terme del Corallo (Livorno)
Terme del Corallo (Livorno)

Livorno, 12 dicembre 2018 - Una firma per sognare la riapertura e il completo recupero e restauro delle Terme del Corallo, gigante buono e gioiello liberty in stato di degrado e abbandono nella zona della Stazione. Grazie al patto di collaborazione siglato ieri da Reset e Terme del Corallo onlus – della durata di un anno, rinnovabile – si potranno mettere in piedi iniziative ed eventi a sostegno della causa, in un percorso di gestione a braccetto con il Comune e gli uffici tecnici.

«Abbiamo lavorato tanto per dare corpo a un sogno iniziato circa 20 anni fa – ha detto Silvia Menicagli, presidente della onlus Terme del Corallo – quando il cavalcavia ha offerto un affaccio involontario su questa meraviglia. Il sogno è quello di rivederlo in attività, vivo e fruibile dai cittadini e con una destinazione compiuta. E’ stato un percorso lungo e, spesso, demoralizzante. Fino a che non siamo stati ascoltati. E’ stata importante la collaborazione fattiva tra la onlus che rappresento e Reset che si è affiancata con energia e generosità, prova ne siano le incredibili giornate di pulizia organizzate nella primavera del 2016 e il gran finale della commovente apertura in notturna cui presero parte 20mila persone. Partiamo dall’occupazione dell’area, anche con piccole cose: l’importante è vedere nel parco le persone. 

«Quella zona è ormai una periferia, da ricucire con la città. La nostra azione – ha precisato la Menicagli – è anche di recupero del quartiere che soffre, appunto, l’emarginazione di una periferia. Diciamo basta al ricettacolo di spaccio e sì al ritorno graduale ai fasti del passato, quando questo grandioso progetto era famoso a livello europeo. Adesso siamo alla pari con l’amministrazione e condividiamo la gestione di questo bene, è tempo di una nuova chiamata alle armi: cominceremo presto con eventi che andranno dal taglio delle erbe alla pulizia dagli infestanti alla presentazione di libri e la realizzazione di piccoli concerti. E poi i tour guidati, 50 persone alla volta, per creare una catena che consentirà di raccogliere fondi per gli interventi necessari alla messa in sicurezza e restauro».

«Gli obiettivi? Manutenzione del verde, vigilanza, valorizzazione e recupero delle terme – ha precisato Giuseppe Pera, presidente di Reset – Siamo disponibili a condividere i nostri obiettivi con chiunque voglia dare una mano, questo patto di collaborazione è nato per abbracciare la città, per creare una confederazione di anime. La volta scorsa avevamo 45 giorni, adesso sono 12 mesi. Il sogno? Riaprire tutto il complesso, sì ci vuole tempo. Ma per partire siamo pronti, grazie a questo documento». «Nei prossimi giorni sarà attivato anche il conto corrente sul quale sarà possibile versare i contributi per il recupero e il restauro del Corallo – ha concluso Marco Bertagni, onlus Terme del Corallo – Un sostegno in più alle attività istituzionali in questo senso del Comune».

«Il Comune vuole restituire le Terme del Corallo alla città, si sta muovendo in tutte le direzioni per raggiungere questo obiettivo e questo Patto di collaborazione ne è l’ennesima prova. Ringrazio le associazioni Terme del Corallo e Reset per aver raccolto subito l’opportunità offerta dal Regolamento di amministrazione condivisa dei beni comuni, per prendersi cura di questo bene monumentale e valorizzarne la conoscenza», ha detto Stella Sorgente, vicesindaco di Livorno. «Questo Patto ci aiuterà a interrompere il degrado degli spazi aperti delle terme del Corallo - ha concluso l'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi - Un elemento del quadro d’insieme che vede l’amministrazione comunale in prima linea per ottenere il restauro del complesso a partire proprio da quella Sala della mescita che andremo a recuperare col finanziamento vinto all’interno del bando periferie».