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7 mag 2022

"Tirrenica, novità sugli investimenti"

Livorno, l’annuncio del ministro Giovannini al convegno dove si è parlato anche di porti e Darsena Europa

Il ministro Enrico Giovannini, partecipando ieri ai lavori degli Stati generali delle infrastrutture organizzati dalla Camera di Commercio ha annunciato: "A breve sarà disponibile il nuovo allegato su infrastrutture e mobilità al Documento di economia e finanza, che comprende anche gli investimenti sulla Tirrenica". A questo proposito il presidente della Regione Eugenio Giani ha sottolineato: "E’ stato avviato l’iter per il passaggio da Società Autostrade ad Anas della concessione, della progettazione e realizzazione della Tirrenica che prevede una compensazione di 37 milioni per Sat. Ci sono poi i soldi, 200milioni, e la volontà politica di realizzare questa opera". Sul lotto Zero di Livorno, per superare l’imbuto del Romito "servono soldi dal ministro Giovannini". Per quanto rigarda la Darsena Europa del porto di Livorno sempre Giani: "Grazie al fatto che la Regione Toscana ha messo 200 milioni per Darsena Europa, si prevede che la posa della prima pietra avverrà entro l’estate". E "i lavori per la Darsena Europa seguiranno il modello del ponte di Genova, con ritmi serrati, come abbiamo fatto per il ponte di Albiano Magra".

Guardando ai traffici di merci condizionati dal conflitto in Ucraina, il ministro Giovannini ha osservato che "uno dei grandi gruppi europei di gestione delle merci, di fronte alle difficoltà dovute alla guerra in atto in Ucraina, ha deciso di servirsi della ferrovia fino a Trieste e di usare il porto di Trieste come punto di partenza per le proprie navi. Questo rappresenta una conseguenza della guerra per la quale i paesi dell’Unione Europea avranno problemi seri riguardo ai rapporti con il mondo dell’Est. Dunque l’Unione Europea guarderà ad altre aree, in particolare il Sud ovvero Africa, il continente sub–indiano, i Paesi Arabi, i Balcani. Questa sarà un’opportunità anche per noi non solo per rilanciare il nostro settore manifatturiero, ma anche per beneficiare del rientro nei Paesi dell’Unione Europea di quelle attività che sono state decentrate in giro per il mondo. Faccio questo discorso perché le infrastruttre della Toscana non possono essere non collegate alla programmazione complessiva delle infrastrutture nazionali".

Il ministro ha concluso parlando di riforme: "Le riforme sono importanti quanto gli investimenti. I porti sono oggetto di iniziative senza precedenti, perciò mi sono tenuto la delega. Infatti punto a rilanciare la Conferenza delle Aurorità Portuali il cui contributo è stato usato nelle riforme previste dal Pnrr e non solo. Giovedì in consiglio dei ministri abbiamo subito previsto che i porti diventino comunità energetiche basate su rinnovabili, non solo elettrificando le banchine, ma anche condividendo con il territorio e il retroporto la produzione di energia elettrica con impianti eolici sulle dighe foranee, o con altri strumenti".

Monica Dolciotti

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