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20 apr 2022

Uniti dal fiume Cornia: il progetto

Piombino, l’assessore Parodi presenta il piano che coinvolge i centri della vallata. Ci sarà anche un parco

L’assessore all’urbanistica Giuliano Parodi
L’assessore all’urbanistica Giuliano Parodi
L’assessore all’urbanistica Giuliano Parodi

‘Contratto di fiume’ primo atto concreto: il 29 aprile in consiglio comunale ci sarà la sottoscrizione. E si pensa intanto a progettare anche il Parco fluviale. L’assessore Giuliano Parodi spiega le tappe e il percorso avviato, in un territorio, la Val di Cornia che ha come criticità, da sempre la gestione della risorsa idrica. L’idea di attivare una serie di azioni coinvolgendo numerosi soggetti ed enti pubblici titolati parte da lontano.

Cosa è concretamente il Contratto di fiume?

"E’ di fatto un accordo tra soggetti che hanno responsabilità, diretta ed indiretta, nella complessa gestione e nell’uso delle acque, nella pianificazione del territorio e nella tutela dell’ambiente. E’ uno strumento volontario di programmazione, di prospettiva, negoziata con le comunità locali che persegue la tutela, la corretta gestione dell’acqua e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico. Sono anni che lavoro su questo progetto, già da sindaco di Suvereto, avendo dato il via nel dicembre 2015, con il Consorzio di Bonifica, la Regione Toscana, istituto Sant’Anna e i comuni interessati al progetto Life-Rewat. Ora abbiamo l’opportunità di far crescere quell’idea e di lavorare su tre ambiti tematici: gestione risorse idriche, gestione rischio idraulico, valorizzazione e fruizione fluviale".

Quest’ultimo aspetto è legato alla valorizzazione del fiume?

"Sì, è un aspetto molto affascinante ed è argomento che ho inserito nel nuovo piano strutturale di Piombino. Un ribaltare il modo di concepire il fiume non più come ostacolo da superare o da cui difendersi, ma come infrastruttura naturale che mette in rete i nostri territori e come ecosistema da preservare in ottica anche turistica. Progettare un parco fluviale che permetta, attraverso percorsi studiati ad hoc per la mobilità dolce, di visitare i nostri comuni, da Suvereto a Campiglia fino allo sbocco a mare e che valorizzi luoghi e tradizioni, basti pensare alle potenzialità in chiave turistica che potranno avere i ‘retoni’ sulla strada del Quagliodromo".

Il Contratto di fiume sarà sottoscritto da tutti i Comuni?

"I comuni di Campiglia e Suvereto come il comune di Piombino, facenti parte della cabina di regia del Contratto di fiume, porteranno entro fine aprile gli atti in consiglio. Il contratto di Fiume dovrà assumere, nell’ampio quadro delineato di opportunità finanziarie, in coerenza con le finalità, gli obiettivi e le esigenze della pianificazione in ambito di distretto idrografico e con il sistema della pianificazione. Già alcuni primi risultati positivi con il progetto Rewat in questi anni si sono avuti con il ricarico della falda del Cornia o attraverso il riutilizzo delle acque reflue per irrigazione che ha permesso di diminuire gli emungimenti dai pozzi. Il documento che andremo a sottoscrivere nei vari consigli comunali dovrà configurarsi sempre più come strumento stabile, con partenariati solidi e Programmi di Azione di qualità al fine di potersi candidare a finanziamenti regionali ed europei per azioni concrete: dalla diminuzione delle perdite nella rete, alla difesa e mitigazione dal rischio idrogeologico".

Una sottoscrizione che è un punto di partenza?

"Orgoglioso di questo traguardo, che non è punto d’arrivo ma di partenza di una nuova stagione di progetti sovra-comunali che potranno vedere, lavorando in sinergia, numerose possibilità finanziarie contenute già negli indirizzi del Pnrr; importante sarà fare in modo che nel prossimo futuro, il Contratto di Fiume possa essere in grado di coglierle e di utilizzarle correttamente per una sempre migliore gestione dei bacini idrografici".

m. p.

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