I carabinieri Nas di Livorno hanno incrociato i dati
I carabinieri Nas di Livorno hanno incrociato i dati

Livorno, 12 marzo 2019 - Un padre e una madre di due bambini sono stati denunciati dai carabinieri del Nas di Livorno per 'falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico’, come previsto dall’articolo 483 del codice penale. Il fatto in questione riguarda appunto due livornesi che avrebbero dichiarato il falso nelle autocertificazioni dei rispettivi figli riguardo all'obbligo di vaccinarli.

L’autocertificazione, infatti, è il documento che viene chiesto di compilare ai genitori in mancanza delle attestazioni di avvenuta vaccinazione del bambino. In questo caso oltre al rischio di una sanzione per quanto riguarda la parte amministrativa è scattata anche la segnalazione alla Procura della Repubblica, che adesso quindi approfondirà la questione. I controlli sugli adempimenti vaccinali sono stati effettuati dai carabinieri Nas (comando per la tutela della salute ) di Livorno e in questo caso è stato evidenziato come i ragazzini non avessero fatto le vaccinazioni previste dalla normativa. Il dato – conferma il vicecomandante dei Nas di Livorno, Marco Notarfonso – è emerso sia dai controlli dal nucleo dei carabinieri che da quelli effettuati incrociando i dati dell’Asl.

Da ieri intanto stop alle autocertificazioni. È scaduta la proroga, infatti, per quanto riguarda nidi e scuole d’infanzia. I genitori che non hanno presentato alle scuole la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno quindi incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin, che nei casi dei nidi e delle scuole d’infanzia arrivano proprio all’esclusione del bambino dalla scuola. Diversa la questione per quanto riguarda i ragazzini delle scuole elementari e delle medie che potranno regolarmente entrare in classe ma i genitori sono a rischio di sanzione pecuniaria. Una proroga come quella richiesta dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sarebbe la seconda, dopo quella di un anno accordata dalla maggioranza nel 2018. Secondo gli esperti di sanità pubblica, il provvedimento è riuscito nell’intento di alzare le coperture. Addirittura, secondo una stima della Società Italiana di Igiene (Siti), almeno per alcuni vaccini si sarebbe superata l’immunità di gregge, ossia la protezione indiretta che si ha quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l’immunità. La Toscana, in questo senso, sarebbe tra le regioni più virtuose.

Paolo Biagioni