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6 mag 2022

Viaggio nella Livorno della pandemia

’Attimi sospesi’ è il libro di Valter Manunza. Pubblicato dalla casa editrice di Stefania Convalle

Il libro di Valter Manunza edito da Edizioni Convalle, casa editrice indipendente di Monza, è uscito nelle librerie il 3 maggio
Il libro di Valter Manunza edito da Edizioni Convalle, casa editrice indipendente di Monza, è uscito nelle librerie il 3 maggio
Il libro di Valter Manunza edito da Edizioni Convalle, casa editrice indipendente di Monza, è uscito nelle librerie il 3 maggio

“Attimi sospesi”, un viaggio letterario nella Livorno della pandemia, di Valter Manunza. “Attimi sospesi” è la prima raccolta di racconti brevi dello scrittore livornese Valter Manunza, gestore di un’agenzia assicurativa, maratoneta e impegnato nella commissione cultura del Rotary Club di Livorno. Il libro, edito da Edizioni Convalle, casa editrice indipendente di Monza, è uscito nelle librerie martedì 3 maggio, e sarà presentato al pubblico venerdì 13 maggio alle 18:30, presso la Villa del Presidente in via Marradi 116. La presentazione è stata organizzata dalla Scuola di scrittura “Raymond Carver” in collaborazione con la Feltrinelli, e a presentarlo ci saranno Francesco Mencacci, direttore della Scuola Carver, e Francesco Parasole, docente di classici antichi alla Scuola Carver. Il libro di Valter Manunza, con cui a fine maggio approderà al Salone del libro di Torino, è una raccolta di 59 storie brevi "più una, lunga e personale – sostiene Manunza – che deriva dalla rielaborazione della tragica scomparsa di mio padre due anni fa". La sua è una raccolta di racconti nata durante il periodo della pandemia: "dentro c’è la nostra clausura, la riscoperta dei rapporti, degli odori e dei colori di una prossimità che non avevo mai esplorato. “Attimi sospesi” è uscire in una città vuota che ho amato e riscoperto dopo essere tornato da cinque anni di lontananza per lavoro". La Livorno di Manunza è fatta di un fitto sottobosco culturale e letterario, raccontato dai suoi pensieri “sospesi”, che come la tradizione del “caffè sospeso” napoletano, sono stati scritti per essere lasciati liberamente ad uso e consumo di chi ne avrà bisogno. Ogni racconto ha il nome di una via di Livorno, e il comun denominatore sono le riflessioni del protagonista, Andrea Gentile, che è un ossimoro, perché “Andros” in greco indica la forza, la determinazione, e questo secondo aspetto del nome confligge con l’apparenza gentile del personaggio, ne risulta così una doppia misura caratteriale, che vuole rappresentare le sfaccettature di ognuno di noi. "La persona che più vorrei ringraziare – continua Manunza – è la mia editrice, Stefania Convalle perché con la sua casa editrice sceglie di investire su alcuni scrittori con grande dedizione, e questo è un valore aggiunto".

Simone Bacci

© Riproduzione riservata

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