Ztl, i problemi della zona D: "Mancano stalli e telecamere"

L’assessora Cepparello ha ricevuto i cittadini: “Presto saranno disponibili alcuni posti in più sugli Scali D’Azeglio"

Il varco in via San Francesco
Il varco in via San Francesco

Livorno, 14 maggio 2023 – “Siamo riusciti a parlare con l’assessore alla mobilità e traffico Giovanna Cepparello il 10 maggio, dopo avere chiesto appuntamento settimane fa, perché la situazione per noi residenti della Ztl D si è fatta sempre più complessa. Resta infatti irrisolto il principale problema: a fronte di 926 contrassegni per la sosta rilasciati ai residenti, ci sono solo 475 stalli per parcheggiare i nostri mezzi".

Lo riferisce Paolo Cascinelli, portavoce del Comitato Vivere il Centro, reduce dall’incontro con una delegazione del Comitato.

Prosegue Paolo Cascinelli: "Mancano cinquecento stalli per auto a conti fatti. Ci sono invece 535 stalli per scooter. Abbiamo descritto questa realtà all’assessore Cepparello la quale al momento non ci ha prospettato alcun rimedio, se non la possibilità nel prossimo futuro di usufruire anche degli stalli blu gratuitamente sugli Scali D’Azeglio lato stabili quando sono liberi".

C’è poi la questione della permeabilità della Ztl D a chiunque. "Qui i varchi sono undici e solo due sono dotati telecamera che legge le targhe delle auto. Una però è ormai del tutto inutile, quella al varco di via Cadorna – precisa sempre Paolo Cascinelli – dopo che è stato invertito il senso di marcia lungo gli Scali Manzoni e gli Scali D’Azeglio. I residenti che prima entravano dal varco di via Cadorna ora sono costretti a un lungo periplo per cui preferiscono passare dal varco di via San Francesco, o proseguire in via Cairoli passando da altre traverse dove non c’è la telecamera. Così fanno anche gli automobilisti sprovvisti del contrassegno con la D. Aggirano i due varchi sorvegliati usando gli altri 9 sguarniti".

Di qui la richiesta all’assessora Cepparello di "arretrare la telecamera di via San Francesco all’incrocio tra piazza Grande e via Grande lato sede Fondazione Livorno. In questo modo gli ’abusivi’ non potranno più entrare in via Cairoli".

Migration

All’incontro è stata descritta anche la situazione della raccolta rifiuti e in particolare le condizioni nelle quali si trovano i cassonetti per l’umido e il vetro. "Quelli per la frazione umida in via San Francesco e in piazza Barontini è disastrosa. Dovrebbero essere apribili solo con tessera, invece chiunque li può aprire e ci viene gettato di tutto. Ma capita anche che i sacchetti siano abbandonati a terra".

Monica Dolciotti