Livorno, 23 gennaio 2020 - Dopo aver "fatto pace" con Amedeo Modigliani (uno dei suoi figli più illustri) con la grande mostra al Museo della Città, Livorno rende omaggio al grande pittore con una serie di iniziative per il centenario della morte, avvenuta a Parigi il 24 gennaio 1920. 

Bentornato 'Dedo': a Livorno una storica mostra su Modigliani

Al centro delle celebrazioni di venerdì 24 gennaio, ovviamente, resta la grande mostra retrospettiva "Modigliani e l'avventura di Montparnasse" al Museo della Città aperta fino alle 23 e che chiuderà i battenti il 16 febbraio 2020. La Biblioteca dei Bottini dell'Olio propone la proiezione del film "Modì, vita di Amedeo Modigliani", lo sceneggiato in tre episodi, realizzato dalla Rai negli anni '80 con Richard Berry nel ruolo dell'artista. L'appuntamento è nella sala conferenze della biblioteca a partire dalle 17  (sempre venerdì 24) in una maratona cinematografica che racconta la vita e l'arte del principe di Montparnasse.

Gli edifici storici delle Terme del Corallo, venerdì 24 e sabato 25, si trasformeranno in una quinta architettonica, rivivendo grazie ad un suggestivo gioco di luci, video-mapping e musica. Protagoniste dell'evento le opere di Modigliani che saranno proiettate sulle pareti delle antiche strutture.

Al Teatro Goldoni (ore 21) andrà in scena lo spettacolo "Modigliani" di Alessandro Brucioni e Michele Crestacci con Michele Crestacci: un monologo che racconta la storia e le passioni di Modigliani ricostruendo un intenso e onirico ritratto dell'uomo, del pittore, del padre. "Nel lavoro su Modigliani - dicono gli ideatori dello spettacolo - ci siamo concentrati sull'importanza di ricostruire la sua memoria in una città che nel tempo l'aveva dimenticato".

Al Centro Artistico Il Grattacielo (via del Platano) alle ore 21.15 spettacolo teatrale "Modì, Paris, Follies! L'indecente Dedo" di e con Eleonora Zacchi con Riccardo De Francesca, Luca Salemmi, Sandro Andreini, Chiara Marchetti. Regia Eleonora Zacchi. Un viaggio in modo ironico e brillante dei passaggi salienti della vita di Dedo-Modì. Lo spettatore si trova immerso nelle atmosfere di inizio Novecento partendo da Livorno per arrivare a Parigi che con i suoi caratteristici caffè ha ospitato i maggiori scambi di idee e pensieri che hanno segnato lo sviluppo artistico del XX secolo.

Dedicate ad Amedeo Modigliani anche le interpretazioni teatrali di giovani attori dell'associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi che al Museo Fattori di villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva ore 15) porteranno in scena, davanti alle opere di Modigliani e dei suoi compagni di formazione, episodi tratti dalla storia della sua vita che evidenziano il suo carattere e la sua personalità.

Casa natale Modigliani (via Roma,38) alle 20 e alle  21.15 si potrà assistere allo spettacolo "Le stanze di Amedeo": un affascinante percorso teatrale ambientato proprio nelle stanze che hanno visto nascere e muovere i primi passi Amedeo Modigliani. Ogni stanza racchiude un segreto che verrà svelato dalla regia di Emanuele Barresi. Sempre a Casa Modigliani (via Roma, 38), dalle ore 16 alle 19 "Omaggio A Modigliani": letture, ricordi, pensieri e musica per ricordare il centenario della scomparsa. "Amedeo e le sue radici", a cura di Amaranta service, alle ore 10, è il titolo di una visita guidata al cimitero monumentale ebraico: uno dei luoghi più affascinanti della cultura ebraica dove riposano i nonni di Amedeo Modigliani. Al liceo classico 'Niccolini Palli' si potrà visitare in orario 9-13 la mostra "A scuola di Dedo": un'occasione per vedere materiali inediti, tra i quali il registro dei voti, i libri dei verbali e il tabellone della sessione autunnale del 1898 che consentono di ricostruire la carriera scolastica dell'artista Modigliani, iscritto al liceo 'Niccolini Guerrazzi' negli anni 1893-98 in I, II, III, IV, V Ginnasio. La ricercatrice Maria Antonietta Monaco ha rintracciato le pagelle del giovanissimo Amedeo Modigliani, prima che lasciasse gli studi ginnasiali per dedicarsi esclusivamente al disegno e alla pittura sotto la guida del pittore Guglielmo Micheli, già allievo prediletto di Giovanni Fattori. Dai documenti emerge che Modigliani ha avuto una vita scolastica regolare dal 1893 al 1898: il suo percorso scolastico non è stato accidentato come narrano le biografie. "Non so cosa possa cambiare nella storia dell'arte, quello che è certo è che non è stato un bohemienne fin da ragazzino, ma ha avuto un percorso scolastico e la solida formazione umana e culturale del liceo classico che si è portato dietro", ha detto la professoressa Monaco. Infine "A Cena con Amedeo tra Parigi e Livorno": aneddoti e letture dell'arte di Amedeo Modigliani fra una portata e l'altra di una cena a tema in programma all'ex Cinema Aurora (viale Ippolito Nievo, ore 20.30). Una serata con piatti della tradizione francese alternati a piatti tipicamente labronici.