Livorno, 20 febbraio 2018 - Finalmente almeno una delle iconiche coppie di delfini in ghisa, ricamate e disegnate dall’architetto Carlo Reishammer nell’Ottocento, torna visibile al pubblico. E lo farà in bella posa all’interno dell’atrio di Palazzo Civico. Sono iniziati infatti ieri, dopo la conclusione della lunga fase di recupero e restauro, i lavori per il posizionamento dell’opera un tempo simbolo del moletto di Ardenza. Un bel segnale, anche se il gruppo che è stato restaurato grazie all’impegno dell’associazione «Amici dei Musei e dei monumenti livornesi» insieme al Comune, è solo uno di dieci in tutto. Gli Amici dei musei, con la presidente Annamaria Tomassi, non hanno mai nascosto l’intenzione di dedicarsi anche al futuro dell’intera balaustra oggi ‘ornata’ da pannelli scoloriti che un tempo replicavano l’intreccio marino.

Il gruppo di delfini che sarà esposto

«Il mio sogno è poter restaurare anche gli altri gruppi. Il mio regalo di fine mandato alla città«, aveva rivelato in merito l’assessore alla cultura, Francesco Belais. A decidere sul nuovo collocamento dell’opera, conservata nei depositi comunali, era stata nel settembre scorso l’amministrazione comunale, approvando il progetto di spesa di oltre 13mila euro, necessario al loro allestimento espositivo. Il gruppo di delfini in ghisa realizzati dalle Fonderie di Follonica su disegni di Carlo Reishammer nella prima metà dell’800, mancava da tempo dalla balaustra del moletto di Ardenza dalla quale era stato tolto per preservarlo dal deterioramento in atto. Il suo restauro, autorizzato dalla Soprintendenza di Pisa a fine luglio 2015 e conclusosi nel febbraio del 2016, è stato realizzato dalla ditta Arterestauro di Cascina grazie alla partecipata raccolta fondi indetta dagli Amici dei musei, per una cifra finale di 6mila euro. I delfini di Ardenza saranno installati su un basamento realizzato con elementi componibili che riproporranno le linee della seduta presente al Moletto. Questi primi interventi in corso a palazzo comunale sono finalizzati a verificare la tenuta del pavimento dell’atrio, sul quale dovrà poi essere sistemato il basamento che reggerà la coppia di delfini.

L’allestimento finale sarà infine completato da una decorazione tromp l’oeil sulla parete dell’atrio alle spalle dell’opera d’arte, raffigurante i due gruppi di delfini sulla cui superficie decorata sarà fissata l’ancora reggicatena (facente parte del gruppo originario), anch’essa restaurata, mediante sostegni in acciaio inox di ridotte dimensioni, per non contaminare visivamente l’esposizione. Non appena conclusi i lavori ci sarà il taglio del nastro nel nuovo «spazio espositivo», dopodiché l’opera potrà tornare ad essere ammirata da parte dei cittadini in un contesto sicuro e protetto.