Il presidio Ups (Foto Novi)
Il presidio Ups (Foto Novi)

Livorno, 29 marzo 2021 - "L'inaccettabile posizione assunta dalle sigle datoriali sta comportando un ulteriore ritardo del rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore trasporto merci e logistica: per questo motivo Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno indetto 48 ore di sciopero a livello nazionale per le giornate di lunedì 29 e martedì 30 marzo". Così parla Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt/Cgil della provincia di Livorno.

A Livorno, in entrambi i giorni, si tiene dalle 6 alle 18 un presidio dei lavoratori nei pressi della rotatoria all'incrocio tra via Firenze e via Pian di Rota (l'iniziativa viene allestita nel rispetto delle norme anticontagio da Covid-19).

Camion in marcia

"Il settore trasporto merci e logistica rappresenta un asset strategico per il nostro territorio - spiega Gucciardo -: in tutta la provincia di Livorno sono infatti almeno tremila gli addetti operanti in questo settore. Tutti questi lavoratori meritano rispetto e devono essere ascoltati: ricordiamo infatti che la filiera logistica ha garantito la circolazione delle merci anche durante la fase più dura della pandemia. Il Ccnl in questione è scaduto dal dicembre 2019. Le sigle datoriali stanno tentando di rimettere in discussione alcuni importanti diritti conquistati dai lavoratori e dai sindacati grazie alle battaglie degli ultimi anni: tutto ciò è inaccettabile".

Un magazzino di logistica (foto di repertorio)

In una nota sindacale congiunta di Cgil, Cisl e Uil si spiega che "viene richiesto un taglio indiscriminato e irragionevole del costo del lavoro attraverso la riduzione dei diritti dei lavoratori, quali la riduzione del pagamento della malattia, non pagamento delle festività cadenti di sabato e domenica, eliminazione della clausola sociale in caso di cambio di appalto, maggiori flessibilità per il personale viaggiante, regolamentazione del diritto di sciopero, utilizzo dello staff leasing (interinale a vita), queste sono solo alcune delle vergognose proposte ancora sul tavolo del confronto".

Lo sciopero ha carattere nazionale. In Toscana sono previsti altri presìdi, oltre a quello di Livorno, sia oggi che martedì 30: a Calenzano in orario 9-13 al Pratignone, con incontro stampa presso il parcheggio del bar 'Via Vaì' dalle 10 alle11, al deposito Eni di via Erbosa dalle 5 alle 12 e dalle 7 alle 12, all'ingresso dell'Interporto Prato in via Perfetti Ricasoli. A Scandicci presidio dalle 7 alle 13, davanti a Unicoop in viale Europa 51. A Montopoli Valdarno presidio nel corso della mattinata davanti alla Conad in via Provinciale Romanina 12. 

Logistica

GLI AGGIORNAMENTI - Grande risposta dei lavoratori del trasporto merci e logistica in Toscana con una partecipazione media allo sciopero di oggi del 75% e punte fino all’85% nelle città di Firenze, Pisa e Livorno.

“Il trasporto merci in quest’ultimo periodo si è molto rafforzato e sviluppato, diventato con tutta evidenza un asse portante del Paese e della Toscana e garantendo durante la pandemia l’approvvigionamento dei beni di prima necessita e anche di altra natura, sostenendo e facendo sentire meno soli i cittadini confinati dentro le proprie abitazioni” dice Stefano Boni, segretario generale Fit-Cisl Toscana. “Nella nostra regione – continua - si contano almeno 80.000 addetti distribuiti su circa 12.000 imprese medio piccole, insomma un settore importantissimo per la movimentazione delle merci e per lo sviluppo del territorio.”

“Stamani a Firenze – riprende Boni – c’è stata grande partecipazione, pur con tutte le precauzioni anticovid, alle iniziative organizzate nella zona di Calenzano, in particolare a quella in zona Pratignone, dove circa 200 persone hanno manifestato nella vicinanza dei principali magazzini degli spedizioneri come SDA, GLS, BRT, AMAZON, per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema del lavoro e dell’occupazione e soprattutto per il rinnovo del contratto nazionale di settore, scaduto ormai da un anno e mezzo.”

"Al tavolo di trattativa le associazioni datoriali hanno presentato una serie di richieste irricevibili, come revisione della clausola sociale nei cambi appalto, decurtazione del trattamento economico di malattia, ulteriore flessibilità per il personale non viaggiante, abolizione degli scatti di anzianità, riduzione delle giornate di ferie, riduzione permessi retribuiti, abolizione del pagamento delle festività, regolamentazione del diritto di sciopero, rifiuto di adeguati riconoscimenti salariali. Proposte che mortificano il lavoro, spingendo i lavoratori verso retribuzioni sempre più basse, senza diritti contrattuali e sindacali e turni di lavoro insopportabili.”

“Per questo – conclude il segretario Fit - la mobilitazione continuerà, anche con eventuali altri scioperi, fintanto che proseguirà l’atteggiamento dilatorio da parte delle associazioni datoriali e queste proposte non verranno ritirate. Il nostro obiettivo è rinnovare il contratto e soprattutto che ci sia un riconoscimento dell’intera categoria in termini di diritti, di salario e di professionalità per rilanciare il settore e la buona occupazione.”

Il report Cgil con fotogallery (CLICCA QUI)

“La partecipazione dei lavoratori alla giornata dimostra quanto sentano la vertenza: sono arrabbiati e delusi perché, dopo aver avuto un ruolo essenziale in questa pandemia portando beni nelle case della gente, non viene riconosciuto il valore del loro lavoro - dice Gabrio Guidotti di Filt Cgil Toscana -. Il tutto, mentre le aziende hanno fatto enormi profitti. Dopo una giornata come quella di oggi, che ha certificato la determinazione e la compattezza dei lavoratori, ci aspettiamo che riparta seriamente la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale e che vada a buon fine. Senza risposte, ci saranno altri scioperi e altre mobilitazioni”. 

“C’è stata una risposta straordinaria da parte dei lavoratori - spiega Lanfranco Ricci, segretario Uiltrasporti Toscana - E’ inaccettabile il taglio indiscriminato del costo del lavoro chiesto dalle associazioni datoriali. Sono irricevibili le proposte di riduzione del pagamento della malattia, non pagamento delle festività cadenti di sabato e domenica, eliminazione della clausola sociale in caso di cambio di appalto, maggiori flessibilità per il personale viaggiante, riduzione del diritto di sciopero, utilizzo dello staff leasing (interinale a vita). Se non si troverà un terreno comune di confronto, continueremo con la mobilitazione. I diritti dei lavoratori non possono essere messi in discussione”.

Martedì 30 marzo ancora sciopero (sempre indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti) per quanto riguarda le imprese di autotrasporto.