Ieri nella sede della Confcommercio è stata illustrata la seconda edizione della «La Tazzina d’Oro»

Livorno, 4 ottobre 2018 - "Vi siete mai chiesti cos’è il caffè? Il caffè è una una scusa. Una scusa per dire a un amico che gli vuoi bene". Prendendo in prestito le parole del filosofo e scrittore Luciano De Crescenzo apriamo la porta sul meraviglioso mondo del caffè, simbolo della cultura italiana, protagonista assoluto della tavola, miraggio da cercare come un’oasi in mezzo al deserto non appena si varcano i confini nazionali. Dietro la tazzina di caffè c’è una una filosofia di vita, dentro la tazzina di caffè c’è la storia del nostro Paese. E il nostro giornale, da sempre vicino ai cittadini e ben radicato nel territorio, parte proprio dal caffè per raccontare la città.

Lo fa dall’osservatorio privilegiato dei numerosi bar disseminati su tutta la provincia, che sono sì punti di ristoro, ma anche teatri dove, quotidianamente, va in scena la vita e si incontrano le storie dei nostri lettori.

Dopo il grande successo dello scorso anno, con oltre duecento bar che si sono sfidati a colpi di miscele e aromi, riparte il gioco «La Tazzina d’Oro» che incorenerà, a fine anno, il «re del caffè 2018». Anche questa seconda edizione nasce in collaborazione con Confcommercio che metterà in palio numerosi riconscimenti per i primi 15 classificati. Per il vincitore un premio, ancora da stabilire nel dettaglio, che non farà certo rimpiangere il viaggio a Londra vinto dal primo re del caffè, Stefano Falleni del Bar Montegrappa.

Le modalità di partecipazione saranno analoghe a quelle dello scorso anno e le votazioni avverranno attraverso i tagliandi che, quotidianamente, si troveranno tra le pagine del Telegrafo e che potranno essere consegnati direttamente alla redazione o nelle sedi della Confcommercio.

«La finalità dell’iniziatva è quella di coinvolgere e promuovere le attività del territorio, vero motore dell’economia locale, e creare una rete che tenga unite le attività della città perché in questo modo di pensare c’è molto della nostra città, del nostro modo di fare impresa – è intervenuto il presidente di Confcommercio Livorno, Alessio Carraresi – e il bar è un po’ il simbolo della socialità e dell’incontro».

Protagonista, anche per questa seconda edizione che è ai nastri di partenza, l’amministrazione comunale. «È un buon modo per fidelizzare i clienti e fare rete attraverso un gioco», ha spieagato l’assessore al commercio Paola Baldari.

Accendiamo le macchine, allora, e diamo il via alla gara che a partire da sabato 6 ottobre ci terrà compagnia per tutto il 2018 e ci porterà a premiare il re dell’espresso del 2018, che non dovrà essere soltanto buono ma anche servito con il sorriso e in un ambiente caldo e confortevole.