Susanna Ceccardi
Susanna Ceccardi

Cascina (Pisa), 10 giugno 2019 - Un punto di partenza per lanciare l'assalto alla Regione alle amministrative del prossimo anno. E a ottobre ci dovrà essere il candidato del centrodestra , "chiunque esso o essa sia". Parola di Susanna Ceccardi, coordinatrice toscana della Lega e sindaco di Cascina,  che fa il punto sulla tornata elettorale che si è chiusa ieri con i ballottaggi.

"Nel 2014 avevamo zero consiglieri, quest'anno ne abbiamo 135 nei comuni sopra i 15mila abitanti. Abbiamo vinto al primo turno a Montecatini e a Massarosa. A Piombino una vittoria storica. E che dire di Cortona, dove erano tutti contro di noi, perfino Jovanotti. Anche ad Agliana vinciamo con il contributo importante della Lega", spiega Ceccardi durante una diretta sulla sua pagina Facebook durante la quale ha anche chattato con chi la stava seguendo.

"Qualcuno dirà; cosa conta un consigliere un comunale? Io entrai in consiglio nel 2011, da sola, mi sottovalutarono. Con il duro lavoro, però, dopo 5 anni Cascina avrebbe cambiato colore. Lo stesso potranno fare questi nuovi consiglieri eletti, tantissimi giovani".

FIRENZE - Passando ai singoli casi, "Firenze è una ferita, ma sappiamo che qui ha le radici il potere renziano, noi non siamo riusciti a penetrare in quei salotti però la classe dirigente si sta formando. Faremo un'opposizione dura al sistema".

LIVORNO - Riguardo a Livorno Ceccardi spiega il suo punto di vista: "La caduta del Movimento 5 Stelle ha favorito la sinistra, così come il forte astensionismo ha favorito il voto organizzato del Pd. I 5 Stelle hanno votato a sinistra o si sono astenuti. E' un dispiacere personale perché quando vinse Nogarin io stappai una bottiglia di spumante, perché si vedeva un'alternativa. Speravo rendessero il favore".

PRATO - E su Prato Ceccardi prova a spiegare la sconfitta con "l'importante influenza della comunità cinese sul voto, avevano anche dei loro rapresentanti candidati con il Pd (in realtà Teresa Lin e Marco Wong erano candidati nella lista Biffoni Sindaco, ndr), questo è un rapporto che dovremo ripensare" e anche con "la campagna elettorale di Biffoni fatta in grande stile, spendendo molto, mentre noi avevamo risorse più limitate", poi però deve affrontare un tema che nella città laniera è stato centrale: le divisioni nel centrodestra. Le lungaggini nelle trattative sono state penalizzanti, secondo Ceccardi, tanto da dire che "ora ci vuole compattezza, alle Regionali non dovremo ripetere gli stessi errori" ma anche che "non si può essere scacco di minoranze" che volevano "esprimere il candidato sindaco ma non hanno nemmeno eletto un consigliere". Ogni riferimento a Forza Italia è puramente voluto. Per Ceccardi "Spada è stato un buon candidato".

REGIONALI - Dice Ceccardi: "Il candidato per la Regione Toscana lo sceglieranno i toscani, la base sarà determinante per darci consigli su chi sarà il candidato ma non ci faremo trascinare in inutili discussioni di palazzo. A ottobre, chiunque esso o essa sia, il candidato ci deve essere. Io non mi autocandido a niente, se la gente chiede io rispondo come sempre: sono a disposizione se la maggioranza, la coalizione, i militanti chiederanno il mio nome".

Luca Boldrini