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23 mar 2022

Livorno, Pasquale Lamberti: "Entro nel Pd in pace, so cosa voglio"

Il ritorno nel partito in maniera propositiva: "Confronto costruttivo"

Gianfranco Lamberti con il figlio Pasquale
Pasquale Lamberti con il padre Gianfranco

Livorno, 24 marzo 2022 - «Mi sono iscritto al partito da uomo libero, seza padrini né madrine. Ho fatto l’iscrizione al Pd nazionale poi, una volta arrivata la ricevuta del pagamento della tessera, ho chiesto di entrare nel circolo di Collinaia".

Pasquale Lamberti, come anticipato da La Nazione, ha ripreso la tessera del Partito Democratico. L’aveva presa nel 2013...

"Speravano nel rinnovamento promesso da Renzi. Mi sono sbagliato. Ho creduto che cambiasse il partito anche a Livorno, invece mi sono resa conto che non è cambiato nulla. Sono stato due anni nella sezione sanità con Alberto Lenzi, mi sono impegnato molto. Poi con l’arrivo del Movimento Cinque Stelle mi sono allontanato...".

E, di nuovo, è scattata una molla, quando?

"Mi è scattata la molla quando Salvetti mi disse in tono dispregiativo che ero amico di Romiti. Io rispetto Romiti come persona ma quella frase è inaccettabile per la storia della mia famiglia. Mio padre è stato l’ultimo capogruppo del Partito Comunista a Livorno, i miei nonni erano partigiani".

Ha già parlato con il segretario dell’Unione comunale Mirabelli?

"No" secco... Poi prosegue "L’ho cercato e non mi ha risposto. Mi ha mandato un messaggio dopo una settimana... quindi diciamo che non ho avuto ancora modo. Entro in pace, ma sono un Pasquale diverso".

Che cosa rappresenta il Pd per te?

"Il Pd é la mia casa naturale politica. Sono iscritto al partito da quando ho 17 anni e sono rimasto dentro fino ai Ds. Mi sono ripromesso che non avrei più fatto la guerra al Pd e ora il mio obiettivo è quello di portare un po’ di discussione critica all’interno del partito che decide le sorti di questa città. Perché ci sono cose che vanno bene ma ce ne sono molte che vanno male e devono essere affrontate con critica costruttiva".

Cosa vedi in questo partito?

"Spero che il Pd ritrovi orgoglio e dignitàperchè la politica del ’mi tappo il naso per stare con Il Pd’ finisca, é inaccettabile. Poi, sia chiaro, chi oggi fa politica con il Pd deve prendere le tessera. Chi mangia con il Pd deve prendere la tessera. Davanti ci sono appuntamenti importanti: il congresso e le scadenze politiche. Io esprimerò la mia opinione, da dentro il partito".

Cosa ha detto la tua famiglia quando hai comunicato che ti saresti iscritto?

"Mia madre mi ha detto che ho fatto la scelta giusta in questo momento della mia vita. So esattamente dove voglio andare".

Dove vuoi andare?

"Non lo dico a nessuno...". Pasquale Lamberti ’Pale’ per gli amici ride mentre pronuncia queste parole ma si congeda ricordando una frase che suo padre Gianfranco gli ha ripetuto tante volte: "La politica è rispetto dell’avversario e confronto sulle idee e non sulla persona".

 

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