Il patron del Livorno Aldo Spinelli è soddisfatto della squadra
Il patron del Livorno Aldo Spinelli è soddisfatto della squadra

Livorno, 4 novembre 2019 - «Finalmente abbiamo ottenuto quello che ci siamo meritati». La voce è pienamente soddisfatta, il tono allegro e nonostante il brutto tempo per il presidente Aldo Spinelli è stata una bella domenica di relax grazie alla vittoria in extremis del suo Livorno per 2-1 contro la Juve Stabia al 'Picchi'. Il patron amaranto se la gode, consapevole di avere tra le mani un’ottima squadra che verrà fuori alla distanza. «Abbiamo dominato tutte le partite tranne il derby con il Pisa – ci dice Spinelli – e d’altronde con i giocatori che abbiamo, è normale. Poi la papera ci può stare e in tanti anni di calcio non ricordo un errore del genere. Semmai sono rimasto impressionato dalla sconfitta con il Chievo, quando siamo passati da vincere 3-1 a perdere 4-3. Ho visto altre partite del Chievo, questa è una squadra che va su di sicuro: noi ci siamo addormentati, non so se nell’intervallo hanno messo del bromuro nel tè dei ragazzi…».

Il presidente lancia poi una frecciatina ai tifosi, rimasti in silenzio per buona parte del primo tempo con contestazioni a squadra e allenatore. «Non trovo giusto il comportamento dei tifosi – spiega Spinelli – perché la squadra ha bisogno di loro quando le cose non vanno bene. Facile cantare quando si vince, ma è nei momenti di difficoltà che serve il loro incitamento. Dico di più: anche se avessimo perso, non avrei mai mandato via Breda. Perché non se la sono presa con Lucarelli l’anno scorso? So bene che è un idolo ed è rimasto nel mio cuore, ma anche con lui le cose non andavano eppure non ho sentito contestazioni. Abbiamo già fatto 10 punti, i giocatori ci sono, purtroppo Brignola ha avuto brutto infortunio e con lui avremmo avuto un giocatore in più di grandissima qualità. Lo voleva fortemente anche il Brescia. E poi il calcio è strano: ho visto il derby di Torino e i granata sono stati grandissimi, meritavano un rigore a favore e la partita sarebbe cambiata. Eppure alla fine ha vinto la Juve. A volte meriti di più e ti trovi senza niente in mano, proprio come è successo a noi».

Spinelli torna poi a parlare del suo Livorno. «Ho visto un grande Marras, un vero trascinatore dei suoi compagni. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è che tutta la squadra ha giocato per Breda: mi fa piacere perché è un allenatore serio, preparato. Tutti i giocatori gli vogliono bene perché tiene tutti in considerazione. Vedrete che la salvezza arriverà senza patire: in questo inizio campionato ci è mancata un po’ di esperienza da grande squadra per portare a casa il risultato nei minuti finali, ma vedrete che cresceremo e che questi giocatori ci daranno grandi soddisfazioni. Dobbiamo lavorare per un futuro sereno e tranquillo: la squadra sta crescendo. Con il Pisa eravamo tesi per la posta in palio e per la classifica: so cosa sia un derby, in quella situazione non potevamo che essere nervosi. In quel caso i tifosi sono stati bravi, come avrebbero dovuto fare sabato. Ecco, quella circostanza ci ha girato bene con i nerazzurri, bisogna essere onesti, ma prima di essere in pari con la fortuna ce ne pa ssa... Penso a Cosenza, al Chievo, alla Salernitana, ai due rigori di Frosinone che gridano vendetta. Se siamo in B, è merito di Breda e finora nessuno ci ha messo sotto sul piano del gioco. Sabato abbiamo creato tantissimo e dovevamo vincere prima, ma come diceva sempre Boskov ‘partita finisce quando arbitro fischia’». E ora sotto con il Venezia prima della sosta di campionato.

«A Venezia andremo a fare risultato, ne sono certo. Abbiamo giocatori fantastici che ci mettono cuore, anima e classe, perché giochiamo bene. La vittoria di sabato è frutto del gioco che abbiamo espresso, li abbiamo pressati e schiacciati nella loro area. Dobbiamo stare un po’ più attenti in trasferta, a volte anche il punticino può far comodo e fa classifica. Restiamo sereni, state tranquilli che arriveremo anche noi».