Antonio Filippini
Antonio Filippini

Livorno, 28 aprile 2021 - Sembrerebbe quasi uno scherzo del destino: il Livorno si ritrova Antonio Filippini sulla strada che divide la salvezza dalla retrocessione.

Eppure ad agosto sembrava che dovesse essere proprio lui a sedersi sulla panchina amaranto. "Per le ultime dieci partite – ricorda Filippini –, Spinelli e Cozzella mi avevano chiesto di valutare i giovani per la Serie C, ma non avrei mai creduto che il presidente avrebbe voluto vendere la società o venderla in questa modo. Fino a cinque giorni dal ritiro ero l’allenatore del Livorno, poi non ho più sentito nessuno di colpo. L’ho letto sui giornali, mi sarei aspettato almeno una chiamata: avevo anche altre proposte, ma le ho rifiutate perché stavamo preparando il ritiro con Cozzella. Non avrei mai pensato che Livorno potesse fare questa fine".

Adesso Filippini sta cercando la salvezza con la Pro Sesto. "Sono arrivato a cinque giornate dalla fine, speriamo di farcela. Ho trovato una società organizzata, che ti fa lavorare serenamente e che rispetta le mie decisioni. Quando ho firmato per la Pro Sesto ho subito visto il calendario, con l’ultima sfida a Livorno: speravo che potesse essere una giornata di festa per tutte e due, ma così non sarà".

Non sarà , per lui, una partita come le altre. "Livorno è la mia seconda casa, sono stato adottato prima da giocatore e poi da allenatore. L’atteggiamento sarà quello di sempre, combattivo e aggressivo come sono sempre stato da giocatore e allenatore. Quando un guerriero va in battaglia, usa le sue armi, altrimenti la perde. Lo stesso vale per noi: bisogna essere organizzati, chiudere gli spazi e ripartire, facendo quello che sappiamo".

Davanti avrà il ‘suo’ Livorno. "Temo la sua voglia: si è riaccesa la fiammella, due giornate fa pensavano di essere già retrocessi, invece la speranza può dare motivazione in più. Temo questa loro voglia. Potremmo ritrovarci anche ai playout, la matematica dice anche questo. Guardiamo partita dopo partita, noi vogliamo salvarci direttamente senza playout. Pensiamo a far bene questa".

Igor Vanni