Blondett
Blondett

«Non dobbiamo assolutamente mollare". Sono queste le parole d’ordine di Edoardo Blondett, difensore arrivato a gennaio dall’Alessandria. "Quando sono venuto qua – ha detto Blondett in conferenza stampa – ero conscio delle difficoltà che ci sarebbero state, ma avevo voglia di rimettermi in gioco sentendomi nuovamente protagonista. Io amo le sfide". E quella che aspetta il Livorno è una sfida ai limiti dell’impossibile.

"Le ultime due vittorie sono il frutto di un lavoro che parte da lontano, costruito mattoncino dopo mattoncino. A livello di prestazioni e motivazioni non siamo mai venuti meno, ma spesso siamo stati condannati da episodi e disattenzioni. Il cambio di passo probabilmente è arrivato in concomitanza con la seconda penalizzazione: in quel momento in tutti noi è scattata una reazione di orgoglio. All’interno dello spogliatoio c’è un grande spirito di sacrificio e una grande unione, abbiamo tanta voglia di mettere la testa fuori da questa situazione. Gli ultimi risultati ci hanno infuso nuovo entusiasmo ed il fatto di avere tanti giovani in squadra ci aiuta, permettendoci di avere un po’ di spensieratezza che ci tiene sempre vivi". Non sempre il suo apporto è stato positivo. "Sono consapevole di essere stato talvolta protagonista in negativo in alcuni episodi, ma cerco di dare sempre una mano al resto della squadra".

Blondett mette nel mirino la Pro Sesto. "È una delle squadre indicate, visto che avremo anche lo scontro diretto da giocare. Noi, però, dobbiamo pensare solamente a vincerle tutte dando il massimo in ogni gara, il resto non dipende da noi. Con la Lucchese sarà decisiva la gestione dei momenti di difficoltà, aspetto in cui siamo molto maturati nelle ultime settimane. Non dovremo mai mollare. Vogliamo fare qualcosa di importante per la squadra, per la città e per i tifosi: abbiamo le potenzialità per fare questa impresa".