Un momento di Ascoli-Livorno
Un momento di Ascoli-Livorno

Ascoli Piceno, 10 marzo 2019 - Il Livorno strappa un pari per 1-1 ad Ascoli: al gol iniziale di Beretta replica Diamanti su rigore.

PRIMO TEMPO - Solo quattro gli 'eroici' tifosi amaranto al seguito della squadra nelle Marche, a causa del divieto di vendita dei biglietti ai residenti a Livorno dopo i tafferugli di Spezia. A incitare la formazione labronica c'è il gruppo 'Milano amaranto'. 
Breda recupera Bogdan in difesa e schiera il tandem Murilo-Raicevic davanti, con Diamanti alle loro spalle; in porta c'è Zima,  titolare al posto di Mazzoni sospeso in attesa del verdetto sulla nota vicenda doping.
Parte più deciso l'Ascoli di Vivarini, ma il Livorno controlla con ordine e si affida a ripartenze velocissime. Tanto che al 6' è Raicevic a sfiorare il vantaggio, lanciato al bacio da Diamanti: sul filo del fuorigioco, ma in posizione regolarissima, il montenegrino non riesce a dare il tocco vincente e si fa deviare il pallone in corner. Ma il Livorno deve marciare controvento e al quarto d'ora perde Agazzi per infortunio muscolare: al suo posto Salzano. 
Al 16' l'Ascoli passa con Beretta, di testa, su corner. La difesa amaranto è ferma sul calcio dalla bandierina di Ninkovic, la palla viene spizzata da Rosseti, poi arriva a Beretta sul secondo palo e finisce dentro. 
Il Livorno, nonostante lo sbandamento, reagisce con prontezza. 
Al 23' Diamanti pareggia su rigore. Milinkovic-Savic atterra Di Gennaro e regala un penalty  netto agli amaranto, che 'Alino' trasforma per il suo nono centro stagionale. Il gol ricarica la squadra di Breda, che due minuti più tardi potrebbe addirittura raddoppiare: Porcino dalla sinistra mette in area, ma Raicevic e Murilo non ci arrivano d'un soffio. 
Livorno vivace, attivo, sfrontato. Gioca aprendosi, si catapulta in avanti "all'olandese" alzando la linea mediana e in qualche caso finisce anche per scoprirsi, ovviamente. Come al 30', quando Gonnelli chiude Beretta in area, o un paio di minuti più tardi con un ottimo Zima che salva con due interventi spettacolari. La partita è aperta e molto piacevole. Entrambe le squadre esprimono calcio con buon tasso tecnico e in velocità. L'Ascoli si fa un po' più intraprendente prima del riposo, ma il Livorno regge il confronto con autorevolezza.

SECONDO TEMPO - Gli amaranto ripartono con favore di vento e soprattutto con convinzione. Non sono paghi del pareggio, vogliono di più. Breda non cambia assetto dopo il riposo e chiede ai suoi di non fare da spettatori. L'Ascoli esercita maggior pressione, com'è scontato che sia, ma il Livorno non ringamba e cerca di sfruttare gli spazi appena possibile, soprattutto sull'out sinistro con Porcino.
Capitan Luci accende varie ripartenze, dopo una quantità industriale di recuperi, e Salzano a questo giro è più presente rispetto alla prestazione di Spezia. 
Cresce casomai il nervosismo, tanto che Murilo rischia il secondo giallo per un intervento a centrocampo su Rosseti. Al 60' Breda leva intelligentemente il brasiliano e inserisce Dumitru, per nulla togliere alla fase offensiva.
A partire dal 70' le squadre cominciano ad accusare la stanchezza. Soprattutto l'Ascoli si ritrova con Rosseti e Beretta fuori causa per problemi muscolari, quindi senza più il potenziale offensivo di maggior spessore. 
Nell'ultimo quarto d'ora regolare Breda gioca la carta Giannetti, richiamando in panca Raicevic: il tentativo è quello di mantenere peso e freschezza là davanti, il Livorno vuole i tre punti e spinge. Nell'ultima parte di gara infatti sono gli amaranto a gestire di più l'iniziativa, costringendo l'Ascoli a tenersi più basso. Il Livorno è ben disposto ma tuttavia non riesce a trovare l'inserimento giusto per piazzare il colpo letale, che nella ripresa avrebbe comunque meritato. Il pari _ forse un po' stretto soprattutto per le occasioni mancate nel primo tempo _ è in ogni caso un buon  risultato per gli amaranto nella dura lotta verso la salvezza. Sabato al 'Picchi' arriversà la Salernitana, che ha perso in casa con il Crotone per 0-2.