Giorgio Heller
Giorgio Heller

Livorno, 30 marzo 2021 - Non c’è stata la proposta di acquisto da parte di Franco Favilla, ma la trattativa per acquistare il Livorno non è affatto tramontata come spiega il presidente Giorgio Heller.

"Quella dell’ultimatum è un’invenzione, non è arrivata per motivi tecnici – spiega Heller –. Lunedì c’è stata una riunione importante per affinare tutti i dettagli, poi il cda ha deciso di deliberare un aumento di capitale che Favilla dovrà sottoscrivere se vuole acquistare la società. La prima convocazione è per il 12 aprile, la seconda per il 19 aprile. Si è giunti a un punto in cui la società amaranto ha bisogno urgente di immissione di capitale, poi si dovrà fare il famoso riassetto societario".

Ma che interessi avrebbe Favilla ad acquistare una società che sta sprofondando in D? "Ho interessato Favilla presentandogli le opportunità che offre il porto - ha risposto Heller -, poi si è appassionato al Livorno: vuole fare un risanamento di una società importante che dia visibilità in Italia a una multinazionale che opera soprattutto all’estero".

Heller affronta poi il tema delle penalizzazioni. "Faremo ricorso, gli avvocati stanno seguendo la faccenda, ma c’è un discorso impressionante dietro: sono state cambiate le regole del gioco in corso. Noi abbiamo sbagliato il 30 settembre e siamo stati puniti due volte per la stessa cosa, poi il 16 novembre e il primo dicembre, ma per le stesse tipologie di scadenze in tutte e tre le categorie sono state concesse, in seguito, le proroghe delle scadenze. Hanno cambiato le regole in corsa ma non sono retroattive. Se si sono accorti tardivamente della necessità di ritardare una certa tipologia di scadenze dovevano farlo per tutti. Rischiamo di andare in D ingiustamente: noi abbiamo sbagliato, ma le regole sono state cambiate per un’emergenza che c’era prima dei nostri errori".

i. v.