Il tecnico Breda
Il tecnico Breda

Livorno, 25 novembre 2019 - Ancora 24 ore. Il futuro di Breda non è stato ancora deciso: Aldo Spinelli ha convocato per questa mattina alle 11.30 una riunione con Roberto Spinelli ed Elio Signorelli e in quella sede dovrà venir fuori qualcosa. Il presidente vuole capire da chi ha costruito la squadra il motivo di questa situazione. Probabilmente la società sta cercando anche di capire quale sia la figura più adatta a rilevare la squadra: in queste ore sono diversi gli allenatori che si sono proposti (Ballardini) o che sono stati interpellati (Iachini). Confermati tra i papabili Pillon e Di Biagio, ma in lizza ci sarebbero anche Tramezzani, Zeman e Castori. Il sogno di Spinelli, invece, sarebbe la coppia Filippini-Gelain, con il primo allenatore e il secondo direttore tecnico. Insomma, le alternative ci sono, ma in fondo in fondo il presidente non sembra così convinto di cambiare la guida della squadra.

«Dobbiamo ragionare bene in questi momenti – ci ha detto ieri sera Aldo Spinelli –. Breda deve trovare gli undici titolari all’interno di questa squadra: capisco che voglia tenere tutti in considerazione perché è una brava persona, ma adesso bisogna andare avanti con una formazione ben precisa. Voglio vedere la stessa squadra scesa in campo contro il Chievo nel primo tempo, quella che ha battuto il Pordenone che è secondo in classifica». Avanti con Breda, quindi? «È chiaro che in questo momento sia in confusione, ma l’anno scorso ci ha salvato nello scetticismo generale. Io sono avvilito, mi creda, perché sabato sera avrei picchiato tutti, dai giocatori all’allenatore, da mio figlio a Signorelli. Speravo che questa partita fosse quella della svolta: di palle-gol ne abbiamo avute diverse, ma certi errori non dobbiamo più farli». Spinelli non lo ha detto apertamente, ma nel mirino ci sono Zima e Raicevic: uno per i gol presi, l’altro per quelli sbagliati. «Non mi faccia parlare… Se dipendesse dal presidente, si andrebbe avanti con Breda.

«Decidono Roberto ed Elio, sono loro che hanno costruito la squadra insieme a Breda. Dobbiamo restare sereni perché l’anno scorso ne siamo usciti bene. Il Chievo per me è la squadra più forte del campionato e gli abbiamo fatto tre gol in un tempo. Non dobbiamo essere molli e timorosi come con il Trapani. Nonostante tutto, tre occasioni grosse le abbiamo avute, però prendiamo gol stupidi…». Di certo al Livorno è mancata personalità. «Ci manca un giocatore con il carattere di Diamanti, perché Marsura e Marras non li cambierei con nessuno al mondo. Alino era un trascinatore, anche se si scontrava con l’allenatore. In mezzo al campo si faceva sentire, con i compagni e con l’arbitro. Riprenderlo? Vediamo… Comunque sono convinto che fin iremo in una posizione di classifica molto buona. E a gennaio se ce ne sarà bisogno interverremo. Sono dispiaciuto per il risultato – ha concluso Spinelli –, non tanto della prestazione. Stiamo perdendo le partite per errori grossolani che in B non sono ammissibili».