L'imprenditore indiano Maruya
L'imprenditore indiano Maruya

Livorno - Non trovano conferme le dichiarazioni rilasciate in tv dal presidente Giorgio Heller sull’imminente acquisto del Livorno da parte dell’imprenditore Favilla. I vari soci, infatti, non sarebbero stati contattati per rilevare le loro quote. Anzi, semmai una trattativa era in piedi con Yogesh Maurya, ma anche qui sarebbero emersi ostacoli e non per colpa del finanziere indiano-americano.

A quanto ci risulta, infatti, venerdì scorso c’è stata una videocall tra India, Italia e Usa, nella quale i potenziali acquirenti avevano chiesto delucidazioni sui bilanci. E soprattutto tra le clausole per poter proseguire la trattativa c’era la dichiarazione di volontà di vendere da parte dei soci. Cosa che nessuno avrebbe firmato, anche se Navarra (e con lui Ferretti) sarebbe stato comunque d’accordo.

Non solo. Maruya e il suo socio italiano Roberto Angiolucci (che era collegato dagli States) avrebbero percepito la volontà precisa di non vendere il Livorno da parte dell’ex presidente Aldo Spinelli, con il quale non riuscirebbero a mettersi in contatto nonostante mail e pec che sarebbero state inviate all’imprenditore genovese.

Difficile dire dunque che ne sarà della società amaranto, con la sensazione che si fa sempre più strada che, almeno fino alla fine dell’anno solare, difficilmente si potrà arrivare a un cambio di mano definitivo. Sì, anche perché le intenzioni di Yogesh Maurya erano quelle di rilevare il 100% delle quote per dare il via a un progetto di medio-lungo periodo.

Intanto la partita di domenica Pergolettese-Livorno sarà diretta da Marco Monaldi di Macerata, mentre la gara di giovedì 4 marzo in casa con l’Alessandria si giocherà alle 15.

Igor Vanni