Livorno-Perugia (foto Novi)
Livorno-Perugia (foto Novi)

Livorno, 31 agosto 2019 - Cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia. La classica regola matematica si applica benissimo al caso del Livorno

Nonostante Breda abbia sorpreso tutti lanciando un inedito 4-2-3-1, pur partendo in quinta e impensierendo gli avversari con un primo tempo brillante e ricco di occasioni, Luci e compagni alla fine sono usciti dal campo sconfitti (0-1). Pesa come un macigno l’errore di Mazzeo dal dischetto che dopo il vantaggio dei ragazzi di Oddo, avrebbe potuto regolare i conti e riportare il match in parità. Nelle prime tre partite ufficiali, sono arrivati ben tre 0-1 con Carpi (in Coppa Italia), a Chiavari contro l’Entella e nel primo incontro casalingo di campionato.

Rispetto alla sconfitta di Chiavari la condizione fisica è migliorata ma la squadra deve ancora registrare qualcosa in fase offensiva.

Il primo squillo di gara è degli amaranto. A 4’ dal fischio d’inizio, Mazzeo dimostra la sua natura di attaccante colpendo a rete dopo un lob di Luci, ma Vicario devia in corner. Sugli sviluppi del calcio piazzato svetta più in alto di tutti il centrale Bogdan che impatta la sfera nel cuore dell’area, ma la conclusione nonostante la potenza è centrale e l’estremo difensore ospite si supera con un colpo di reni.

La pressione di Luci e compagni non stenta ad affievolirsi e al 9’ Marsura (uno dei migliori dei suoi) salta con un dribbling secco Rosi, entra in area e prova una staffilata rasoterra che si spegne di poco lontano dal palo. Dopo vari tentativi amaranto, la vera palla-gol del match capita alla formazione di Oddo: combinazione vincente al limite dell’area Iemmello-Capone, quest’ultimo si trova davanti a Zima ma spara alto sprecando un rigore in movimento. L’ultima occasione della prima frazione arriva al 30’ con Morganella che dimostra personalità con un tiro da fuori area, conclusione deviata che per poco non beffa Vicario.

La ripresa inizia nel segno degli amaranto e passati 8 sul cronometro, il pericolo nasce ancora su corner con il croato Bogdan che ci prova di testa, ma il pallone esce di pochissimo. Passano i minuti e nel momento in cui il Livorno sembra in forma sfiorando il vantaggio in mischia, arriva la doccia fredda con il gol ospite. Al 22’, lancio apparentemente innocuo dalla mediana, l’appena entrato Gonnelli prende male il tempo e si lascia sfilare alle spalle Iemmello pronto a battere Zima con un bolide dritto nel sette.

Tre minuti più tardi una trattenuta in area di Falzerano ai danni di Mazzeo non lascia dubbi a Marini: calcio di rigore. Sul dischetto lo stesso Mazzeo che non impatta bene di mancino e Vicario blocca il penalty per la disperazione dell’Ardenza. Mani nei capelli per Breda che toglie Gasbarro inserendo Stoian per un undici a trazione anteriore. A dieci dalla fine, gli ospiti restano in 10 per il doppio giallo rifilato a Kouan. Le lancette girano, ma la reazione degli amaranto stenta ad arrivare nonostante il sostegno del pubblico non abbia mai smesso di caricare i suoi. Al triplice fischio, gli amaranto vengono comunque caricati dai propri tifosi e camminando a testa bassa sotto la nord vengono incitati. Ad ogni modo, il risultato finale resta bugiardo per quanto fatto vedere dai ragazzi di Breda. 

LIVORNO (4-2-3-1): Zima; Morganella, Di Gennaro, Bogdan (14’ st Gonnelli), Gasbarro (33’ st Stoian); Agazzi, Luci; Marsura, Mazzeo, Murilo (16’ st Porcino); Raicevic. A disp.: Plizzari, Neri, Boben, Rizzo, D’Angelo, Del Prato, Morelli, Ruggiero, Pallecchi. All.: Roberto Breda.

PERUGIA (4-3-1-2): Vicario; Rosi, Gyomber, Angella, Di Chiara; Falzerano, Carraro, Dragomir (20’ st Kouan); Fernandes (32’ st Sgarbi); Capone (9’ st Melchiorri), Iemmello. A disp.: Leali, Ruggiero, Ranocchia, Bianchimano, Bianco, Konate, Nzita, Buonaiuto. All.: Massimo Oddo.

Arbitro: Valerio Marini di Roma.

Marcatore: st 21’ Iemmello.

Note: ammoniti Bogdan, Kouan, Melchiorri, Gyomber. Espulso: Kouan. Spettatori numero 4.922 per un incasso di 44.849,29 euro. Angoli 12 a 2 per il Livorno. Recupero tempo: pt 2’; st 4’.