Quella in programma questa sera alle 19 è, sulla carta, la partita più difficile in assoluto, contro la compagine più forte e sul terreno di gioco avversario. Il Jolly Acli Basket, reduce da una mal digerita sconfitta interna col Basket Brixia Brescia, si accinge a varcare i confini regionali per raggiungere l’altolocata E-Work Faenza. La squadra,...

Quella in programma questa sera alle 19 è, sulla carta, la partita più difficile in assoluto, contro la compagine più forte e sul terreno di gioco avversario. Il Jolly Acli Basket, reduce da una mal digerita sconfitta interna col Basket Brixia Brescia, si accinge a varcare i confini regionali per raggiungere l’altolocata E-Work Faenza. La squadra, che annovera tra le altre la stella Simona Ballardini, si trova in testa alla classifica (pur avendo giocato una partita in meno), e fino a questo punto ha saputo collezionare 6 vittorie e una sola sconfitta; l’ultima interna contro Umbertide, alla quale è seguito il cambio di allenatore, con l’arrivo di Diego Sguaizer al posto di Paolo Rossi. La trasferta, dunque, si arricchisce di un’incognita ulteriore.

Coach Marco Pistolesi e il suo assistente Emiliano Ferretti hanno svolto una settimana di lavoro molto intensa, con il gruppo al completo, concentrandosi sulla fase offensiva, ovvero il problema più evidente in queste prime giornate di campionato. La gara di stasera andrà in scena al Palabubani, con palla a due alle 19m e sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale della società faentina.

Queste le parole della playmaker Sara Ceccarini per presentare la sfida con le emiliane. "Faenza è una squadra tosta con ambizioni ben diverse dalle nostre. Noi dobbiamo andare lì e giocarcela, come abbiamo fatto domenica specie a livello difensivo, e magari fare qualcosina di più in attacco. Contro Brescia abbiamo avuto parecchia difficoltà al tiro, percentuali molto basse, ma in settimana abbiamo lavorato moltissimo per migliorare questo aspetto. È un problema mentale: per la voglia di far canestro prendiamo tiri affrettati e questo finisce per avere l’effetto contrario e non ci porta nulla di buono".