Un terremoto dopo l’altro. Unica vittima: il Livorno. Se da una parte è vero che l’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità l’aumento del capitale di 3 milioni di euro, dall’altra resta la sensazione che i problemi del Livorno non siano finiti. Non c’è affatto armonia tra i vari soci e non è detto che possa esserci l’ennesimo ribaltone ai vertici. Durante...

Un terremoto dopo l’altro. Unica vittima: il Livorno. Se da una parte è vero che l’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità l’aumento del capitale di 3 milioni di euro, dall’altra resta la sensazione che i problemi del Livorno non siano finiti. Non c’è affatto armonia tra i vari soci e non è detto che possa esserci l’ennesimo ribaltone ai vertici. Durante l’assemblea, infatti, sono emersi attriti forti e accuse incrociate, con il nuovo socio di maggioranza (Gruppo Carrano) che ha attaccato l’ex presidente Navarra per le cessioni di alcuni giocatori e il mancato versamento della fideiussione che di fatto avrebbero depauperato la società. I vecchi soci piemontesi (Sicrea e Tkt) hanno invece posto un ‘aut aut’ a Carrano: o paga per intero le loro quote entro il 30 novembre, o da martedì rientreranno in società cacciando tutto il nuovo entourage. Non è stato approvato, dunque, il piano di compensi che era stato proposto per i nuovi dirigenti.

Ma soprattutto c’è un problema ancor più grosso: non è stata accettata la fideiussione presentata dal Livorno tramite la Winter Bank. Presentata in ritardo, è stata respinta dalla Figc, che tramite la Lega avrebbe invitato la società a presentarne una idonea entro lo scorso 24 novembre. Sembra però che sia stata concessa alla società un’altra settimana di tempo. Ovviamente non sono stati pagati nemmeno gli stipendi dei calciatori. Lo scenario più plausibile, dunque, è che a inizio settimana possa esserci un nuovo ribaltone, con una ritrovata armonia tra i vecchi soci pronti a tornare in sella estromettendo il Gruppo Carrano e, a ruota, tutte le nomine fatte da questi (Heller, Mariani, Verdolini e Agostinelli). Lunedì sono attesi nuovi colpi di scena: senza il pagamento delle quote e il versamento delle dovute garanzie, Navarra, e gli altri sono pronti a riprendere in mano la situazione.

Igor Vanni