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27 mag 2022

Una livornese in serie A Entusiasmo per Maria Sole

Il 30 giugno sarà ufficialmente promossa tra gli arbitri della massima serie. La vita tra la città labronica e il lavoro in un centro studi del lavoro a Bergamo

27 mag 2022
Maria Sole Ferrieri Caputi
Maria Sole Ferrieri Caputi
Maria Sole Ferrieri Caputi
Maria Sole Ferrieri Caputi
Maria Sole Ferrieri Caputi
Maria Sole Ferrieri Caputi

Maria Sole Ferrieri Caputi è già entrata nella storia del calcio italiano essendo stata la prima donna ad arbitrare una squadra di serie A, in occasione di Cagliari-Cittadella, sedicesimo di finale di Coppa Italia. Ora però potrebbe esere la prima donna promossa ad arbitrare il campionato di serie A nella stagione 2022-23, come prevedono un po’ tutti gli addetti ai lavori.

Già arrivano le felicitazioni. "La Serie A avrà dalla prossima stagione la sua prima donna arbitro. Ed è toscana! Un grande orgoglio per la nostra regione! Complimenti a Maria Sole Ferrieri Caputi!”. Lo ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio regionale toscano, Antonio Mazzeo, in merito alla promozione nella Can A della 31enne livornese. Anche il presidente della Regione Eugenio Giani ha espresso le sue felicitazioni. La comunicazione ufficiale ci sarà il 30 giugno, ma la promozione sembra ormai certa. Nata il 20 novembre 1990 a Livorno, Maria Sole ferieri Caputi nella vita si divide fra il calcio e l’impiego a Bergamo in un centro studi di diritto del lavoro. La Terrazza Mascagni però è ben presente nella sua home di twitter. Inoltre, è ricercatrice all’Università. Infatti, è dottoressa in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’università di Pisa e ha conseguito anche la laurea magistrale in Sociologia all’Università di Firenze.

Per quanto riguarda la carriera arbitrale, Maria Sole Ferrieri Caputi ha debuttato in Serie D il 15 novembre del 2015, poi è saluta di categoria fino alle serie professionistiche. "Non chiamatemi arbitra, ma arbitro. Novanta volte su cento quando mi dicono arbitra è per sottolineare che sono una donna. Quindi preferisco arbitro. Credo che quando non ci sarà più l’esigenza di sottolinearlo, allora vorrà dire che ci sarà davvero parità" ha detto spiegando il suo rapporto con il mondo calcio.

Luca Filippi

© Riproduzione riservata

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