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15 giu 2022

Us Livorno contro Pomezia In gioco c’è la Serie D

Attesa la partita di domenica alle 16,30 che decreterà il futuro degli amaranto. Ci si aspetta un gran numero di tifosi al seguito dei padroni di casa

15 giu 2022
Grande attesa per domenica
Grande attesa per domenica
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Grande attesa per domenica
Grande attesa per domenica

La settimana pre-finalissima di ritorno inizia con qualche polemica lato gestione degli spettatori. La partita tra Pomezia e US Livorno, che domenica 19 giugno alle 16.30 decreterà quale squadra accederà alla Serie D, si giocherà allo Stadio Comunale di Pomezia che ha una capienza di 3000 posti. Vista l’importanza e la delicatezza della sfida ci si aspetta un gran numero di tifosi amaranto al seguito della squadra. La parte più calda della curva infatti quest’anno non ha mai mancato a un appuntamento neppure nei momenti delicati dove la squadra faceva fatica a mettere benzina nel motore. Quando la posta in gioco è così alta l’affetto dei tifosi può essere l’arma in più per portarsi a casa l’accesso alla categoria superiore. Il problema sembrerebbe relativo alla disponibilità dei biglietti. La partita infatti viene considerata ad alto rischio e per motivi di ordine pubblico i tagliandi da staccare non arriveranno neppure a 500 unità. Un dato che vede così ridimensionate le speranze di accedere all’impianto Comunale soltanto a pochi fortunati e che, vista in termini sportivi, consente alla squadra di casa di avere un favore maggiore da parte del pubblico. Club e società sta lavorando per aumentare la disponibilità dei ticket, ma la situazione appare molto dura da risolvere. Conoscendo però il calore della Curva Nord, confermato dal boato di incitamento urlato a cinque minuti dalla fine della gara di andata, chi presenzierà al Comunale di Pomezia basterà per trascinare la squadra alla vittoria o comunque al passaggio del turno. Perché il numero conta, ma fino a un certo punto. La cosa più importante è il cuore e quello di questo Livorno, di questa curva e di questa città fa invidia anche a molte squadre di Serie A. L’amore verso una maglia è la dimostrazione che la categoria non conta, anche se la Serie D è vicina.

Filippo Ciapini

© Riproduzione riservata

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