È arrivato da soli due giorni e c’è già tanta curiosità intorno al nuovo acquisto amaranto Lorenzo Petronelli (foto con Protti). Il classe 2003, arrivato in prestito dalla Fiorentina, va così a completare un reparto quote che aveva sempre più bisogno di un ‘giovane’ tra le proprie frecce a disposizione. Perché è vero che in attacco ci sono i noti Ferretti, Vantaggiato e Torromino, ma è fondamentale avere anche molti under di qualità a disposizione per...

È arrivato da soli due giorni e c’è già tanta curiosità intorno al nuovo acquisto amaranto Lorenzo Petronelli (foto con Protti). Il classe 2003, arrivato in prestito dalla Fiorentina, va così a completare un reparto quote che aveva sempre più bisogno di un ‘giovane’ tra le proprie frecce a disposizione. Perché è vero che in attacco ci sono i noti Ferretti, Vantaggiato e Torromino, ma è fondamentale avere anche molti under di qualità a disposizione per sopperire a qualsiasi problema. Conosciamo dunque il ragazzo attraverso le parole del suo procuratore e agente Fifa responsabile Toscana agenzia Football Trade Leonardo Sireno (foto a destra).

Sireno, ci presenta il suo assistito, chi è Petronelli?

"È cresciuto a Prato proprio con Toccafondi, dopo una parentesi nella Juventus di due anni è passato alla Fiorentina dove ha fatto tutte le under. Nonostante avesse tre squadre di serie D e la possibilità di rimanere a Firenze abbiamo deciso di cogliere al volo quest’occasione. Pinzani è stato chiaro, qua solo persone desiderose di vestire l’amaranto. Quando è arrivata la chiamata non ci abbiamo pensato due volte. Siamo pienamente convinti e speriamo che possa fare una scalata rapida come hanno fatto alcuni livornesi come Ricci e Simonetti al Parma. Sposarono un progetto e arrivarono in serie A".

Cosa ha detto al ragazzo?

"Gli ho detto che qua si allena con giocatori veri e soprattutto fuori poi c’è Protti. Dovrà essere una spugna e imparare da ogni cosa. Mancava nel Livorno un ragazzo con le sue caratteristiche. Sul piano caratteriale è serissimo, pensa solo ad allenarsi e giocare bene. In campo salta spesso l’uomo, gran tiro, baricentro basso e molto veloce. È una di quelle ali che giocano invertite e finalizzano o crossano per le punte".

Sireno, cosa l’ha colpita di questa società?

"Toccafondi era quello che serviva. Mi è piaciuta anche la decisione degli sponsor legati alla città e Pinzani è l’uomo giusto perché conosce benissimo queste categorie. Mi ha fatto piacere che pur messi già molto bene abbiano fatto questi investimenti".

Che ne pensa di Braccini come responsabile delle giovanili?

È assolutamente l’uomo giusto, c’era proprio bisogno di una persona come lui. Livorno ha bisogno di riprendersi un’idea di centro sportivo, serviranno anche i campi".

Filippo Ciapini