Christian Volpi (foto da facebook)
Christian Volpi (foto da facebook)

Livorno, 13 maggio 2021 - Ha perso entrambe le gambe mercoledì notte nel violento schianto con il suo scooter prima contro un palo, poi contro il bordo della rotatoria di via del Levante, prima della deviazione per il quartiere di Salviano.

Christian Volpi

Il ferito (ora in terapia intensiva in ospedale a Livorno in prognosi riservata) è molto conosciuto: è Christian Volpi, 22 anni, allenatore dell'Unione canoisti livornesi. Un atleta di prim'ordine per il quale l'amico del cuore, Filippo Doveri, sulla piattaforma gofundme.com ha lanciato già oggi una campagna di raccolta fondi per aiutarlo. "Lo stiamo facendo - ha scritto Filippo su Facebook - per raccogliere 80mila euro per l'acquisto di protesi speciali, per le cure e la riabilitazione. Per permettere a Christian, quando tornerà a casa, di tornare a camminare e a vincere con la sua canoa alla quale ha dedicato tutta la sua vita". In serata, nel giro di poche ore, erano già stati donati 41.299 euro.

Dino Danti uno dei soccorritori

Da qualche parte, nel libro del suo destino, qualcuno aveva scritto che Christian mercoledì notte non doveva morire. Perché quella sarebbe stata la sua fine se sulla sua strada non avesse incrociato tre angeli custodi: un coetaneo che ha assistito all'incidente quando con lo scooter ha urtato un palo e poi è finito contro la rotatoria. E due vigilanti di società private di sorveglia a quell'ora di passaggio in via del Levante. Uno dei vigilanti è Dino Danti (nella foto sopra, dipendente della società Worsp) ci ha raccontato: "Ero in servizio mercoledì notte. Sono passato in via del Levante per proseguire il mio giro, quando ho visto due persone che correvano verso la rotatoria dove c'era riverso un giovane. Ho fermato l'auto e li ho raggiunti. Il ragazzo a terra perdeva sangue da entrambe le gambe: una completamente amputata, l'altra era solo parzialmente attacata. Io e il mio collega per motivi di servizio siamo abilitati al primo soccorso. Abbiamo provveduto subito a stringere intorno alle gambe del ragazzo le nostre cinture con l'aiuto di un altro ragazzo che si era fermato lo stesso per prestare il suo aiuto".

Christian Volpi

Allo stesso tempo è partita la segnalazione al 118. "L'operatore del 118 - ha proseguito Dino - mi ha detto che non bastava. Bisognava tamponare in tutti i modi la gamba all'altezza dell'amputazione. Intanto il sangue continuava a uscire dalla ferita. Mi sono tolto la giacca, non avevo altro, e l'ho premuta con la forza della disperazione contro la gamba. Questo fino all'arrivo delle ambulanze di Misericordia e Pubblica Assistenza".

Il giovane ferito è rimasto cosciente per tutto il tempo nonostante l'enorme perdita di sangue. A quel punto gli operatori del 118 lo hanno preso in carico e lo hanno portato in ospedale dove
i medici sono stati costretti ad amputargli anche l'altra gamba non del tutto recisa. Ora bisogna solo aspettare.