Riaprono le aree archeologiche
Riaprono le aree archeologiche

Piombino, 20 maggio 2020 - Sabato riaprono i Parchi Archeologici, le aree naturali e i musei della Val di Cornia. Finalmente, dopo più di due mesi di stop, si rimette in moto un altro tassello dell’offerta turistica e della nostra economia. Ma come saranno le visite con le mascherine? E ci saranno di nuovo iniziative e turisti a vivacizzare il territorio? Ne parliamo con il nuovo presidente del cda della Parchi val di Cornia Alessandro Bruni.
L’inizio per lei e il nuovo Cda è stato un po’ traumatico: tutto chiuso subito dopo l’insediamento. Come avete reagito?
"Sì, il debutto è stato davvero inusuale. Ero arrivato qui per una riunione da Milano e ci sono rimasto con il blocco. Non ci siamo persi d’animo, ma abbiamo cercato di sfruttare questo tempo per mettere a punto nuove strategie e progetti e devo dire che ho trovato degli ottimi compagni d’avventura, dal personale della Parchi al sindaco Francesco Ferrari, all’amministratore delegato Mauro Tognoli".
I parchi permettono di svolgere attività all’aperto, questo è un piccolo vantaggio nell’epoca del covid?
"Immagino una famiglia che arriva qui dal nord Italia dopo due mesi e mezzo di confinamento a casa e si ritrova immersa in questo paradiso, tra il mare e la storia degli Etruschi con importanti testimonianze. E’ una sensazione simile a quella del viaggio in Italia di Goethe. E’ una carta che ci giocheremo, anche perché all’aperto i rischi di contagio sono quasi zero e quindi possiamo offrire una vacanza veramente senza pensieri".
Che previsioni avete per la stagione? Si riuscirà a recuperare le presenze saltate in primavera, oppure sarà un anno molto difficile?
"E’ complicato fare previsioni perché ci troviamo in uno scenario inedito. Io sono abituato a occuparmi di marketing e a lavorare anche in situazioni complesse, ma questa è davvero qualcosa di completamente nuovo. Comunque abbiamo fiducia perché siamo consapevoli di avere un patrimonio enorme a livello di cultura, paesaggio e natura e tante persone che hanno voglia e capacità di lavorare bene".
C’è il problema del contratto di servizio da completare, che succede?
"Il Comune di Campiglia deve ancora conferirci ufficialmente l’incarico. Si parla dell’area di San Silvestro e delle ex miniere, un complesso importante che è fondamentale per la Parchi Val di Cornia. Io confido che si possa collaborare tutti insieme perché il territorio, specialmente in una situazione come questa, ha bisogno di unire le forze e non di dividersi".