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30 gen 2022

Caro bollette, danni alle piccole imprese

Livorno, l’allarme della Cna che ha fatto un sondaggio tra gli associati. Numeri preoccupanti, ecco il quadro

Artigiani a lavoro
Artigiani a lavoro (foto di repertorio)

Livorno, 31 gennaio 2022 - La drammatica impennata delle bollette impatta sul 95% delle imprese. L’indagine della Cna presenta numeri impietosi. Quasi l’80% prevede una riduzione dei margini e 200mila impresetemono di dover fermare l’attività anche per aumento materie prime e carburanti. "Il caro-energia rischia di generare una drastica frenata della ripresa economica – commenta il Presidente Territoriale di Cna Maurizio Serini – erodendo i margini di guadagno e la fiducia delle imprese". Gli interventi approvati dal Governo sono utili "ma è necessario individuare rapidamente soluzioni più efficaci e strutturali". Serini sottolinea che "il costo dell’energia che grava su micro e piccole imprese sconta una bolletta mal strutturata. Le imprese più piccole che sopportano il 49% del gettito complessivo e assicurano 4,7 miliardi l’anno sono quelle più penalizzate. Il risultato è che una piccola impresa paga l’energia quattro volte di più rispetto un’impresa di grandi dimensioni".

L’enorme rincaro delle bollette nell’ultima parte dell’anno ha fatto schizzare di oltre il 30% la spesa nella media del 2021 rispetto al 2019 per i settori delle costruzioni e dei trasporti. Per l’anno in corso le prospettive sono di nuovi vistosi rincari considerando che i prezzi del primo trimestre mostrano un balzo del 112% rispetto allo stesso periodo del 2019. È quanto emerge da una indagine realizzata dal Centro Studi della Cna presso circa 2.500 imprese, un campione rappresentativo della realtà produttiva dell’artigianato e della piccola impresa. La rilevazione mostra che il 95% delle imprese ritiene che il caro-bollette avrà un forte impatto sulla propria attività, solo il 5% indica che non ci saranno effetti significativi. Per le imprese del comparto costruzioni l’importo della bolletta è aumentato del 33,1% tra il 2019 e il 2021, per i trasporti 31,9% e per la manifattura il 29,9%. Incrementi del 21,4% per il commercio, 18,6% per la filiera del turismo e 23,3% per gli altri servizi.

Per fronteggiare il caro-energia il 53% delle imprese si vedrà costretto a ritoccare i listini in particolare manifattura e costruzioni (rispettivamente 62,8% e 54,4%). Oltre il 91% delle imprese intervistate indica la priorità di potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Per l’84% è necessario ammodernare le infrastrutture di rete e il 77,3% sottolinea l’esigenza di assicurare una effettiva concorrenza nel mercato dell’energia elettrica.

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