L’attività si ferma nelle fabbriche (foto di repertorio)
L’attività si ferma nelle fabbriche (foto di repertorio)

Piombino (Livorno), 24 marzo 2020 - «La salute è prioritaria, le fabbriche devono chiudere". E’ arrivata la risposta del sindaco Francesco Ferrari sullo stop delle attività produttive non essenziali. Ieri comunque attività già bloccata per lo sciopero dei metalmeccanici. "Le fabbriche – sostiene il sindaco – sono inevitabilmente un luogo di assembramento quindi, nell’ottica di difendere la salute collettiva, l’unico modo per evitare che il virus si diffonda è chiudere gli impianti. Era un provvedimento atteso, forse anche tardivo, comunque sono convinto che il sacrificio di qualche settimana di chiusura sia doveroso in un’ottica di tutela della salute collettiva come assoluta priorità. Serve senso di responsabilità e la collaborazione di tutti, sia dei cittadini che degli imprenditori. Superato questo momento di emergenza, servirà un massiccio intervento dello Stato a supporto delle attività e dei professionisti colpiti dalle conseguenze di questa chiusura forzata, inclusi tutti gli operatori del settore turistico". "Le nuove disposizioni – ha dichiarato l’assessore Sabrina Nigro – interessano s le attività produttive, per quanto riguarda il commercio nulla è cambiato rispetto alle disposizioni precedenti. È una integrazione al precedente decreto in quanto non aveva ancora l’attività delle grandi aziende. Alcuni imprenditori avevano già sospeso la produzione autonomamente, anticipando quanto disposto dal nuovo Decreto, dimostrando grande senso di responsabilità nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, sia dell’azienda stessa che delle attività dell’indotto". Le imprese che le cui attività sono sospese devono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo.