Livorno, 10 settembre 2017 - "Sono rientrato in casa per cercare di salvarli, nel frattempo è arrivato il nonno. Si nuotava, ma l'acqua era a 40 centimetri dal soffitto, al buio e saliva. Quando ho visto che superava l'arco della porta di ingresso mi sono immerso e sono uscito. Roberto Ramacciotti era a due metri da me ma non ce l'ha fatta a uscire. O forse non voleva uscire visto che aveva dentro il figlio, il nipote e la nuora. Ho cercato di salvarli finché potevo, ma 20 secondi in più e sarei morto anch'io. L'acqua saliva troppo velocemente". Lo racconta un inquilino del palazzo di via Nazario Sauro a Livorno, dove ha trovato la morte la famiglia Ramacciotti.