Un prete in un confessionale
Un prete in un confessionale

Livorno, 26 settembre 2018 - E’ una sorta di ‘parrocchia virtuale’ quella che ha creato su Faebook la Diocesi di Livorno. Un nuovo strumento che il vescovo, monsignor Simone Giusti, ha voluto mettere a disposizione dei cittadini per riflettere, pregare e confrontarsi. E’ tramite questo profilo, infatti, che si può entrare direttamente in chiesa. Come? Su ‘Diocesi Livorno’ si può prenotare, per esempio, una confessione. Non bastano più le omelie della domenica o le lezioni di catechismo ai ragazzi per avvicinare i cattolici a questo sacramento. Un sacramento difficile da rispettare perché rivelare a un sacerdote i propri peccati può non essere una liberazione, ma una forzatura. Ecco, allora, che per accorciare le distanze tra il confessionale e la gente, la diocesi ha aperto questo profilo Facebook gestito da due seminaristi tramite il quale si possono prenotare le confessioni. Sia chiaro, ammonisce il vescovo, che non ci si confessa tramite Facebook! Ma con un messaggio è comunque possibile prendere appuntamento con i sacerdoti che sono a disposizione per confessioni, direzione spirituale, consigli o per qualsiasi altra necessità spirituale.

Sempre tramite questo profilo è possibile inviare messaggi al vescovo anche se per avere un appuntamento con il pastore della chiesa livornese si deve comunque passare dalla sua segreteria.

Molteplici i servizi di questo nuovo strumento on-line curato da Vincenzo Cioppa e Gerardo Lavorgna.

«A breve – spiegano i due giovani – si potrà chiedere anche assistenza notturna da parte di un sacerdote. Un dialogo, una parola di conforto in un momento di difficoltà. La notte non sarà possibile confessarsi, ma la persona bisognosa avrà comunque l’assistenza diretta di un sacerdote».

La Diocesi di Livorno apre le porte, non solo fisiche delle chiese, e utilizza i moderni strumenti di comunicazione per arrivare laddove i sistemi tradizionali di dialogo non arrivano.

«Vogliamo avvicinare anche le persone che non frequentano la chiesa – continuano i seminaristi – e questo profilo Facebook può essere uno strumento di dialogo anche su temi di etica, morale, sui problemi quotidiani della gente». Si potranno seguire le dirette degli incontri, a partire da quelli del vescovo con i giovani delle parrocchie e con gli insegnanti di catechismo, oppure le celebrazioni per le ordinazioni sacerdotali.

Si squarcia un muro, quello del sagrato che per molti rappresenta un ostacolo non solo religioso, ma anche culturale. La Diocesi di Livorno entra direttamente nelle case di tutti coloro che hanno unprofilo Facebook. Un like, un messaggio e il legame è sancito. «E’ un altro modo per metterci in ascolto delle persone – dicono Cioppa e Lavorgna – che possono avere bisogno di noi». Ed ecco che il profilo Facebook, aperto da pochi giorni, ha già centinaia di amici.