Livorno, 24 novembre 2021 - Contagi raddoppiati in una settimana a Livorno (da 101 a 212). Raddoppiano anche nelle Valli Etrusche (da 26 a 56), in calo invece all’Elba (da 11 a 4). I ricoveri però sono sostanzialmente stabili: 19 persone in ospedale Livorno (come una settimana fa, ma 2 in più in terapia intensiva, che passa da 2 a 4) e 4 a Cecina (uno in più, di cui 1 in terapia intensiva, come una settimana fa). Salgono e parecchio, le classi in quarantena: sono 56 a Livorno (erano 26), 12 nelle Valli Etrusche (erano 3) e 1 all’Elba (erano 0). 

Che cosa ci dicono i dati settimanali (16-22 novembre) forniti dall’Asl Nord Ovest? La prima lettura è semplice: i contagi stanno aumentando. Ma la situazione è completamente diversa rispetto al novembre 2020,quando nessuno era vaccinato. Oggi l’85% della popolazione di Livorno e provincia ha ricevuto almeno una dose (e di questo 85% quasi tutti hanno fatto 2 dosi, molti anziani e medici anche la terza dose). I vaccini ci hanno messo al riparo dalle conseguenze peggiori del covid, perché i ricoveri sono ancora piuttosto contenuti e in una settimana il raddoppio dei contagi non si è tradotto in un raddoppio dei ricoveri. Anzi, le persone in ospedale, sono praticamente le stesse di una settimana fa.

C’è poi il dato delle scuole: abbiamo un aumento consistente della classi in quarantena. Ed è questo l’elemento da tenere più sotto controllo, perché i minori di 12 anni non sono vaccinati e quindi sono esposti al rischio più di tutti. Oltre alle attività scolastiche, questi bambini spesso svolgono anche attività sportive, sui campi di gioco all’aperto, ma anche al chiuso e naturalmente sono esposti al contagio. Se si tiene conto della ripresa di tutte le attività, bisogna dire che non c’è un’esplosione di casi, ma comunque i contagi nei ragazzi sono un campanello d’allarme che richiede attenzione, quantomeno finché non ci sarà il via libera alla vaccinazione tra i 5 e i 12 anni, atteso per dicembre. 

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Da notare infine come la maggior parte dei contagi sia avvenuta a Livorno (189 casi) contro i 22 di Cecina, i 6 di Rosignano e i 6 di Piombino. Praticamente i tre centri della provincia che contano insieme oltre 100mila abitanti, hanno avuto 34 casi, contro 189 di Livorno con 156mila abitanti. Questo boom dei casi a Livorno forse si può spiegare con i frequenti cortei anti green pass formati in gran parte da persone non vaccinate, assembrate e senza mascherina. In pratica un mix perfetto per diffondere il virus.

Intanto anche in Toscana superati i 5 mesi dalla seconda dose, ci si può prenotare sul portale regionale per la terza dose di vaccino. 

Luca Filippi