L'ultracyclist livornese, Giuseppe Gaimari
L'ultracyclist livornese, Giuseppe Gaimari

Livorno, 13 febbraio 2020 - Un viaggio suggestivo, nel freddo glaciale del nord Europa. In sella alla sua bici, alla ricerca di emozioni vere e di sfide al limite delle capacità umane. Giuseppe Gaimari, 40enne ultracyclist livornese, è partito alcuni giorni fa dalle isole Lofoten, in terra norvegese, con destinazione Capo Nord. Mille chilometri di fatica e panorami surreali attraverso le insidie della neve, del ghiaccio e del gelo. Nello zaino la bandiera della città di Livorno, pronta per essere issata una volta arrivato a capo Nord. “Oggi - ha fatto sapere Gaimari poche ore fa - sto attraversando le Alpi artiche, mentre scrivo sono sul secondo traghetto che mi porterà a Olderdalen. Stamattina 90 chilometri di strada ghiacciata tra boschi e montagne, oggi pomeriggio invece ho deciso che mi riposerò in vista di domani (oggi ndr). Inizierò a pedalare alle 4 di notte e cercherò di raggiungere il villaggio di Alta sperduto nel nord norvegese. Quindi secondo i miei programmi domani percorrerò non stop 240 chilometri con 3500 metri di dislivello positivo”.

“Lofoten-Capo Nord sono divise da 1000 chilometri in totale - aveva detto Gaimari, ex sciatore professionista, in sede di presentazione -, ma il confine fisico è dettato anche dalle temperature che affronterò che toccheranno i -20°. Cercherò di coprire questa distanza in otto giorni, affrontando i dislivelli maggiori nella parte continentale, quindi oltre alle isole Lofoten dove sfiderò i fiordi, in totale saranno circa dodicimila metri di dislivello positivo. Troverò il ghiaccio sulla strada e sarò costretto a montare una particolare struttura per la bici, dovrò alleggerirla, ed applicare dei copertoni chiodati”.

Le motivazioni di una sfida così suggestiva dove sono da ricercare? “E’ duplice - aveva detto - da un lato è rappresentata dalla ricerca di un senso di pace, data dalla quiete della neve, lo scenario artico genera conciliazione dentro di me. Allo stesso tempo la neve rende tutto tecnicamente più difficile, perché modifica le caratteristiche del terreno, riducendo le temperature, da qui prende forma lo volontà di sfidare me stesso. Questo tipo di viaggio in condizioni estreme, per me è un atto di ricerca individuale, dove ogni pedalata rappresenta il contrasto fra ricerca interiore e di sfida con me stesso.” La sfida artica dalle Isole Lofoten a Capo Nord è  presentata da Maldavventura, Garsport, BikeTrotter e Mume Sport di Luca Zannotti.

Paolo Biagioni