Silvia Conforti
Silvia Conforti

Livorno, 6 novembre 2018 – Il festival AnniSettanta ha ormai iniziato a viaggiare fuori dagli spazi della TST Art Gallery (dove è in corso la mostra fotografica di Vincenzo Starnone). Dopo il primo appuntamento letterario con Piera Ventre, l'incontro con l'artista Pietro Contorno e la serata live all'osteria La Barrocciaia con il Trio della Cattiva Strada, la rassegna prosegue alla Mondadori Bookstore Livorno (via Magenta, 23) di Matteo Rosini: giovedì 8 novembre (alle ore 18) si svolgerà infatti il quarto appuntamento del festival, con la presentazione del romanzo di Silvia Conforti “Il figlio del terremoto” La vita felice editore. Sarà presente l'autrice, che converserà con Veronica Galletta (autrice e docente della scuola di scrittura creativa Carver).

Sono proprio felice di poter presentare il mio libro nell'ambito del Festival AnniSettanta.” dice Conforti “Un romanzo di formazione che prende il via con la nascita, nel 1968, durante una potente scossa di terremoto nel Belice, di un bambino molto particolare e si dipana, tra mille vicissitudini, proprio nei mitici anni 70. Mangiadischi aragosta, sciampo alla mela verde e pantaloni a zampa di elefante accompagnano il protagonista lungo la sua tortuosa strada tra le macerie del dopo sisma.” Il libro - «La mia vita è cominciata il 15 gennaio 1968, durante una scossa di ottavo grado della scala Mercalli. Era gennaio e come è giusto che fosse faceva freddo, ma più freddo del solito. L’inverno del ’68 in Sicilia fu uno dei più rigidi. Proprio quella notte, la terra della valle del Belice volle darsi delle energiche scrollate. Mi chiamarono Salvatore. Non potevano sapere quanto si sbagliassero».

Salvatore nasce il 15 gennaio 1968 durante la più potente scossa del terremoto del Belice. Il momento drammatico della sua venuta al mondo lo rende orfano di madre e segna tutta la sua esistenza. La sua profonda sensibilità, la difficile realtà della Sicilia di quegli anni e una nonna bigotta, anaffettiva e ottusa lo fanno crescere fragile e strano agli occhi degli abitanti del piccolo paese in cui vive. Rosaria, a se stessa e ai paesani, giustifica i comportamenti fuori dagli schemi del nipote con le solite frasi: «colpa del terremoto fu se diventò così strano. Quando venne al mondo l’energia cattiva della terra gli entrò dentro e non lo lasciò più». Salvatore fin da piccolo percepisce vicino a sé la presenza della madre ed è morbosamente attratto dalle macerie delle case distrutte dal sisma; in quei luoghi, in una sorta di dolorosa alchimia, avverte le voci dei morti e ne vive i ricordi. La sua omosessualità lo rende vittima di soprusi di ogni genere, ma quando è messo a dura prova reagisce scatenando intorno a sé potenti energie. Tra fenomeni inspiegabili, passioni e personaggi squallidi, il ragazzo vive la sua adolescenza inquieta finalmente cosciente dei suoi poteri, non abbastanza energici però da salvarlo dalla travolgente forza dei sentimenti.

L'autrice – Silvia Conforti vive a Livorno, sua città natale, con marito, figli e gli amici di sempre. Tra lavoro, studio e famiglia è riuscita a ritagliarsi del tempo da dedicare alla scrittura, la sua vera passione. Ha frequentato corsi e laboratori di scrittura creativa, drammaturgia e sceneggiatura. A seguito di riconoscimenti molti suoi racconti sono entrati a far parte di numerose antologie ed è risultata vincitrice e finalista di Premi Letterari nazionali tra cui; Zucca Noir del 2013, Zeno del 2014, Moby Dick del 2015.  Un suo racconto di viaggio è stato selezionato da Rai Radio 2 e letto durante il programma Kataribe ed un altro pubblicato sulla rivista letteraria Il Pickwick. “Il figlio del terremoto” è il suo primo romanzo.