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16 feb 2021

"Mancano i medici di famiglia". All'isola d'Elba è allarme rosso

Il sindaco di Marciana, Barbi: "Non c’è ricambio generazionale, l’Università non è allineata al servizio sanitario"

(DIRE) Roma, 16 mar. - Sempre piu' connessi attraverso tablet, smartphone e il piu' tradizionale pc da scrivania. I medici di famiglia e gli specialisti utilizzano internet, oggi piu' di prima, per approfondire tematiche specifiche, inclusi gli integratori alimentari. Una tendenza in forte crescita secondo le previsioni di GfK Eurisko emerse dallo studio 'Gli integratori alimentari: il ruolo del medico e la comunicazione digitale', condotto su un campione di 217 medici di famiglia e 456 specialisti, presentato al recente seminario FederSalus 'Integratori alimentari: trend, prospettive di mercato e multicanalita''.    "Negli ultimi anni- si legge nell'indagine- il web si e' integrato sempre di piu' alle fonti tradizionali di aggiornamento e il medico si aggiorna sugli integratori attraverso un mix ricco e articolato di canali di comunicazione. Ai tradizionali incontri con gli Isf (utilizzati dall'83% dei medici di medicina generale e dal 67% degli specialisti), alle riviste mediche (36% dei Mmg e 33% degli specialisti) e ai congressi e simposi nazionali ed internazionali (14% degli Mmg e 24% degli specialisti), si affiancano strumenti digitali quali newsletter (22% degli Mmg e 17% degli specialisti), siti aziendali (9% degli Mmg e 13% degli specialisti) e di informazione sulla salute (11% degli Mmg e 18% degli specialisti), social media quali Facebook, Linkedin, YouTube e Twitter".    Dall'indagine emerge inoltre che l'interesse verso la categoria degli integratori da parte della classe medica e' ormai consolidato: i medici riconoscono  agli integratori razionale scientifico e li considerano validi strumenti nella loro pratica clinica, tanto che "ben il 65% dei medici di medicina generale e il 41% degli specialisti li consigliano abitualmente ai propri pazienti".    Prosegue Isabella Cecchini, direttore del dipartimento Salute di GfK Eurisko e curatrice della ricerca 'Gli integratori alimentari': "4,7 milioni di italiani ricevono abitualmente consigli e prescrizioni di integratori alimentari da parte del medico- sottolinea- dato questo che ben sintetizza come l'integratore sia entrato nella pratica clinica quotidiana per la gestione o prevenzione di piccoli disturbi. Cresce quindi il bisogno di informazione sui diversi integratori da parte del medico, sia esso medico di medicina generale o specialista. E se oggi gli Isf sono la fonte di informazione centrale per i medici, nel prossimo futuro i medici attendono che questo ruolo sia svolto dal canale web, nelle sue diverse piattaforme".   (Cds/Dire) 13:30 16-03-1
Medico (Foto di repertorio)

Isola d'Elba, 17 febbraio 2021 - Il sindaco di Marciana, Simone Barbi, lancia un grido di allarme per la mancanza del medico di medicina generale nelle frazioni di Pomonte e Chiessi che presto, alla luce dell’imminente pensionamento di un altro medico, potrebbe estendersi al restante territorio di Marciana. E lo fa inviando un’accorata lettera al responsabile della zona distretto Elba dell’Asl, Fabio Chetoni, e al presidente della Conferenza dei sindaci Angelo Zini, il quale ha già messo l’argomento all’ordine del giorno della riunione dei primi cittadini in programma domani.

"Marciana – scrive Barbi – è il comune con l’età media più alta della Provincia di Livorno con prevalenza quindi della ‘fascia debole’. Siamo in tempo di Covid che significa che le paure e le necessità di assistenza delle persone sono aumentate. I cittadini di Pomonte e Chiessi non possono fare affidamento sul servizio del medico di base. E’ scandaloso, ma come tante altre distorsioni del nostro tempo pare normale".

Barbi si sofferma sull’attuale situazione. "Da vent’anni – aggiunge il sindaco marcianese – in tutta l’Italia manca il ricambio generazionale, perché la programmazione delle Università non è allineata alle necessità del servizio sanitario. Quando un medico va in pensione si inizia a navigare a vista. I nostri paesi, che da lungo tempo soffrono di un eccessivo turn over, oggi sono privi dei servizi che fanno di una nazione una nazione civile. I medici operativi nei comuni limitrofi, ai quali attualmente bisogna rivolgerci, sono in affanno. Quale "ascolto" e "cura" potrebbero offrire?".

L’appello di Barbi è accorato: "Domando a tutti – conclude il sindaco – come ci si può aspettare che le popolazioni tacciano e subiscano a lungo quando viene leso il loro diritto alla salute? Mi si dice che non ci sono medici in graduatoria disponibili. Sappiamo inoltre che il nostro è un territorio poco appetibile, ampio e decentrato, ma questo non è un motivo valido per considerare cittadini di serie B, coloro che rimangono a presidiarlo. Pertanto, facendo seguito agli innumerevoli contatti telefonici, chiedo un intervento immediato per consentire a tutti i miei cittadini di veder riconosciuto questo loro sacrosanto diritto. Si prevedano incentivi per chi si renda disponibile a operare nei nostri territori scomodi. Da parte del Comune garantisco la massima disponibilità ad accogliere eventuali richieste inerenti l’organizzazione logistica".

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