Far controllare sempre i funghi raccolti
Far controllare sempre i funghi raccolti

Pistoia, 16 settembre 2019 - Brutta sorpresa, ieri, per alcuni cercatori di funghi che avevano posteggiata l’auto in via delle Selvi vecchie a Pian degli Ontani, nel comune di Abetone Cutigliano. Mentre erano nel bosco, infatti, qualcuno ha squarciato le gomme delle loro due automobili, che ovviamente al rientro dei proprietari risultavano inutilizzabili. Le auto, in particolare, erano posteggiate in località Serrin dell’erba, nel piazzale in corrispondenza del punto in cui termina la strada ed è apposto un piccolo cartello di proprietà privata. Si consuma così l’ennesimo capitolo della «guerra dei funghi». Il brutto gesto, senza dubbio da condannare, testimonia con limpidezza il clima di esasperazione che in questi giorni si respira in montagna, fra i residenti, che sempre più spesso non tollerano l’«invasione» di cercatori di funghi nei boschi del luogo e invocano controlli serrati e norme più restrittive per tutelare questi prodotti del sottobosco, a favore dell’economia locale. 

A infuocare gli animi, poi, è il comportamento di coloro che purtroppo, non rispettano nemmeno le giornate di fermo e non seguono le norme per un corretto comportamento nel bosco. Tornado a ieri, i primi ad accorgersi dell’atto vandalico sulla loro auto, verso mezzogiorno, sono stati quattro fungaioli di Livorno.

«Anche io ero a funghi e mi sono trovato lì proprio mentre i quattro stavano arrivando alla macchina - riferisce Graziano Petrucci, residente - li ho aiutati a chiamare l’officina più vicina che fa anche servizio di carro attrezzi. Purtroppo però, non essendo disponibili subito gomme della misura per la loro auto, l’hanno dovuta lasciare a Pian degli Ontani. Mi ero offerto di accompagnarli a Livorno, ma hanno preferito chiamare qualcuno che li venisse a prendere: uno di loro doveva anche rientrare a lavoro entro poche ore. Ritengo il gesto compiuto su quelle auto una vergogna- prosegue Petrucci - in questo modo si mettono le persone in seria difficoltà. Se quelle macchine davano fastidio, bastava lasciare un biglietto ai proprietari. E se si pensa che servano più controlli, occorre rivolgersi alle autorità competenti, non certo farsi giustizia da soli sui primi malcapitati».