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1 giu 2022

Giovani e alcool, i locali si attrezzano per prevenire

"Abbiamo dato assistenza e chiamato i soccorsi, varato un programma di sicurezza, è imporante non lasciare i ragazzi da soli"

1 giu 2022
Spesso i più giovani non hanno una educazione al bere e non si rendono conto dei pericoli
Spesso i più giovani non hanno una educazione al bere e non si rendono conto dei pericoli
Spesso i più giovani non hanno una educazione al bere e non si rendono conto dei pericoli
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Spesso i più giovani non hanno una educazione al bere e non si rendono conto dei pericoli
Spesso i più giovani non hanno una educazione al bere e non si rendono conto dei pericoli

Sabato un ragazzo di 17 anni è andato in coma etilico verso le 23.30 fuori dal locale The Cage di Livorno. A questo proposito Mimmo Rosa, gestore del The Cage è stato molto franco nel rispondere alle nostre domande: "quello che offriamo è un luogo di ritrovo che ha un valore aggregativo e anche sociale, ritengo che sia preferibile avere un luogo come il The Cage dove i giovani possano ritrovarsi e vivere la loro serata in modo sicuro. Il ragazzo si è sentito male prima di entrare, ma se, ad esempio, si fosse sentito male in una piazza non so come sarebbe potuta finire, invece qui da noi è stato assistito fin da subito dalla nostra sicurezza, che ha rintracciato i suoi amici, prestato le prime cure e chiamato i soccorsi. Che simili eventi succedano dentro o fuori dal locale la nostra attenzione è la stessa, senza discriminazioni". Il The Cage, come molti locali in città, da tempo si è dotato di tutte le attenzioni possibili: dalla sicurezza privata, alle telecamere, fino alla roulotte di "Okkiobimbi", il presidio mobile di P24 LILA Livorno e Ceis, nato dall’accordo tra la Regione Toscana e ASL Toscana Nord-ovest, che fa prevenzione fuori dai locali e nei luoghi di aggregazione sulle tematiche legate all’abuso di alcool, droghe e anche del sesso protetto. Un’attenzione quella del The Cage e di altri locali livornesi che offre poco spazio a fraintendimenti, visto che "l’importanza dei luoghi di aggregazione come il nostro – continua Mimmo Rosa – è anche togliere i ragazzi dalla strada, lo abbiamo visto durante il lockdown dove a locali chiusi la violenza e i fenomeni di degrado erano aumentati, quello che facciamo invece è ospitare concerti dj-set. È un servizio culturale, artistico e sociale, e lo facciamo contenti da 20 anni. Da qui abbiamo visto passare generazioni di giovani, con tutti i loro vizi e le virtù". Il riferimento è all’abuso di sostanze stupefacenti e alcool, dinamica che attraversa tutto il mondo giovanile e che, seppur controllata e combattuta, persiste. Un caso diverso è invece quello della Venezia, dove Adriano Tramonti, gestore della Ponceria, ha parlato di "un momento diverso e più sereno per la vita notturna, con afflusso di persone di età variegata, soprattutto di sabato, ma meno il venerdì. Staremo a vedere come cambierà la situazione quando apriranno le due fortezze per la stagione estiva".

Simone Bacci

© Riproduzione riservata

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