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12 apr 2022

Livorno, Rino Russo: "Non dipendiamo dalla Russia per il grano"

Il direttore della Silos e Magazzini: "Ci riforniamo da Canada, Francia e Ungheria"

michela berti
Cronaca
Rino Russo direttore della Silos e Magazzini
Silos e Magazzini di Livorno (Foto omaggio)

Livorno, 13 aprile 2022 -  "La Russia e l’Ucraina rappresentano il 30 per cento delle esportazioni globali di grano. La Russia vende il 90 per cento del grano in Africa, Asia. All’Europa solo il 5 per cento". Il direttore della Silos e Magazzini Rino Russo ci racconta la situazione dell’Italia e le ricadute sull’approvigionamento del grano per il nostro Paese.

La società Silos e Magazzini si occupa sin dagli anni Novanta di servizi collegati allo sbarco, imbarco di navi e allo stoccaggio e movimentazione in silos e magazzini piani di cereali, legumi, farine e pellet di legno. Ha la concessione demaniale marittima di un’area del porto di 22mila metri quadrati, su cui insistono un silos di stoccaggio cereali da 35mila tonnellate di grano e uno spazio dove sono posizionate le gru e dove c’è l’ormeggio delle navi da carico/scarico.

"L’Ucraina esporta in Indonesia, Africa e Egitto e una piccola percentuale in Italia per fare le miscele – dice Russo – noi attingiamo ad altri mercati, soprattutto Francia, Ungheria e Canada se si parla di grano tenero. Noi non subiamo nessun rallentamento da queste due nazioni". Russo poi chiarisce la dinamica degli aumenti: "Questi aumenti che noi, nell’ultimo periodo, abbiamo riscontrato – dice Russo – riguardano non tanto il grano, ma i costi energetici per l’intera filiera. Il mercato globale, i listini all’ingrosso aumentano per mancanza della materia prima. Russia e Ucraina non esportano e questo meccanismo comporta un incremento prezzi". Il problema dunque sono gli speculatori e quindi il rapporto tra operatori del settore che porta all’aumento dei prezzi. "Ora si sta andando verso una normalizzazione. Non ci saranno più forti incrementi – dice Russo – tra l’altro l’Ucraina ha una distesa enorme di coltivazione, te quando questa guerra finirà si spera che tutto torni come prima". L’attività diretta da Russo dà lavoro a 12 persone. "Ora il mercato è stabile – aggiunge – non ci sono grandi flussi in arrivo. Il grano che si consuma è quello raccolto l’anno scorso. Da giugno in poi sapremo che numeri riusciremo a movimentare. Noi lavoriamo dalle 120mila tonnellate l’anno".

La società Silos e Magazzini Fascia Tirrenica è leader sulla costa occidentale, c’è qualcosa su Napoli. "La maggiore concorrenza c’è con Ravenna – continua Russo – dove ci sono flussi molto più importanti. Nell’entroterra’è una forte richiesta, molte attività e traffici. Il settore è dinamico". Da Livorno i cereali partono alla volta del centro e del nord Italia, raramente ci sono consegne al sud. Dunque per i cereali non ci sono variazioni sostanziali: "C’è la filiera del grano tenero per il pane e i biscotti – chiude – grano duro per semole e pasta. Quello che ha subito molto invece è il mais per uso zootecnico".

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