Teresa Di Mauro
Teresa Di Mauro

Campiglia (Livorno), 15 maggio 2020 - Teresa Di Mauro ha 24 anni, è stata la più giovane contagiata dal covid-19 del comune di Campiglia. Adesso è guarita e racconta la sua storia. Una giovane laureata con la passione del giornalismo, sempre in giro per il mondo, pronta per ripartire, a metà settembre, per la Danimarca per partecipare ad un master in giornalismo internazionale. Teresa, rientrata dalla Georgia, ha scoperto di essere positiva al Covid-19.
E’ in Armenia che ha preso il virus?
"No, nei primi giorni di marzo, mi trovavo a Tbilisi, la capitale georgiana, per un tirocinio in un giornale specializzato dell’area. Nonostante una situazione all’inizio rassicurante, ho poi deciso di rientrare in Italia e con un volo su Parigi sono rientrata in treno passando da Zurigo e da qui a Milano dove è venuto a prendermi mio padre. Il viaggio in treno non è stato facile anche per l’ansia del contagio".
E poi ha accusato dei sintomi?
"Per precauzione una volta a casa, mi sono isolata nell’appartamento che era dei miei nonni a fianco dell’abitazione principale".
E quando ha capito di avere il virus?
"Ogni giono, in questa quarantena volontaria, ero in contatto con la mia dottoressa e le infermiere di Piombino che monitoravano il mio stato di salute. Ho notato l’aumento della tosse, la mancanza del gusto e dell’olfatto, una sensazione di naso chiuso, una strana pressione al petto e difficoltà respiratoria. Pensavo fosse un po’ d’ansia poiché avevo ricevuto da poco la notizia che due dei miei coinquilini a Tbilisi erano risultati positivi".
E poi ?
"La dottoressa mi ha consigliato di fare il tampone. E infatti, il giorno dopo mi è stata comunicato che ero positiva al covid 19".
Come ha reagito?
"All’inizio sono stata veramente scossa. Poi però, la situazione è migliorata, meno pressione al petto, e respirazione più normale. Temevo per mio padre, mi era venuto a prendere, avevo paura si fosse contagiato anche lui e invece ha fatto il tampone ed era negativo, mi sono tranquillizzata e ho preso più fiducia".
Come ha trascorso l’isolamento?
"Mi ha aiutato l’affetto della mia cagnolina e dei miei due gatti, sempre disposti a ricevere un po’ di coccole. Ho sfruttato il giardino, letto libri e guardato dei bei film, insomma ho recuperato un po’ di vita casalinga".
E ora?
"La malattia è superata, sono felice di ripartire anche se fermarmi un po’ mi ha permesso di dar valore alla campagna ed ai suoi ritmi, dopo averla snobbata un po’ negli ultimi anni, più stimolata dalla vita nelle grandi città".
m.p.