Quotidiano Nazionale logo
il Telegrafo Livorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Telegrafo Livorno logo
27 mag 2022

Livorno, torna il convegno Medì: le città del Mediterraneo protagoniste

Tavoli di confronto, temi di attualità e dibattiti. Disponibile anche la diretta streaming

27 mag 2022
Andrea Riccardi
Andrea Riccardi
Andrea Riccardi
Andrea Riccardi

Livorno, 27 maggio 2022 - Dopo due anni torna Medì, il convegno internazionale sulle città del Mediterraneo che si svolgerà il 27 e 28 maggio a Livorno al teatro La Goldonetta su iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, con il patrocinio della regione Toscana e del comune di Livorno, in collaborazione con la Diocesi, l'istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea e Cesvot.

Diversi i tavoli di confronto, i temi e i relatori che si susseguiranno in questa due giorni. Il convegno si articolerà, dopo un'introduzione, in tre tavole rotonde. Inoltre, sarà possibile seguire in live streaming su YouTube a questo link.

Il programma

Mediterraneo, un mare agitato dalla storia (venerdì 27 maggio - ore 17);

Città aperte: accoglienza e integrazione (sabato 28 maggio - ore 10);

Città inclusive: la cultura del vivere insieme (sabato 28 maggio - ore 11.30).

Le tavole rotonde saranno introdotte da una relazione di Andrea Riccardi, storico e fondatore della comunità di Sant’Egidio, grande conoscitore della storia mediterranea e dell’arte del dialogo nel costruire la pace.

Tante le città e le realtà presenti e toccate dagli sconvolgimenti della storia. Malta, ad esempio, dove la ricerca di giustizia per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia ha condotto nelle piazze dell’isola una folla di gente che ha costretto alle dimissioni il primo Ministro Joseph Muscat, a causa del coinvolgimento nell’assassinio di suoi stretti collaboratori. Ne parlerà Manuel Delia, giornalista, che ha investigato sul suo omicidio, assieme alla famiglia di Daphne.

Di Beirut, devastata dall’esplosione che ne ha deturpato il porto, simbolo della profonda crisi politica, economica e sociale che la città vive, parlerà l'architetto Mazen El Murr.
La voce di Tunisi, che fatica a riprendere in mano il proprio destino dopo la Primavera araba e l’emanazione della nuova Costituzione e la cui popolazione vede ancora nell’emigrazione un’opportunità di vita, sarà portata a Medì da Rachid Nasri (insegnante) e Abdel Jalil Ben Salem (teologo).

Da Pola proviene la scrittrice e poetessa Tatjana Gromaca: la città è presente per la prima volta a Medì. Nel proprio nome ha iscritta la storia di tanti che hanno trovato in Italia la loro nuova casa.
Lesbo, ponte tra est ed ovest, meta di più visite da parte di Papa Francesco per mettere al centro il dramma delle morti in mare nei viaggi della speranza, è l’agognato traguardo di tanti profughi che salpano dalla vicina Turchia. 
L'isola è divenuta simbolo dell’accoglienza grazie a personalità come Philippa Kempson con il suo 'The Hope Project', ma è anche espressiva di contraddizione, per l’istinto al respingimento e all’isolamento nei campi profughi della parte più impaurita della popolazione locale ed europea.

Cagliari porta a Medì l’esperienza di città dell’accoglienza attraverso la storia di Caterina Di Bella, presidente dell’associazione Co.sa.s., che ha svolto anche un instancabile lavoro di integrazione nella città sarda.

Da Barcellona, centro cosmopolita della Catalogna in Spagna, in cui arte e architettura (rappresentate mirabilmente nella Sagrada Familia di Anton Gaudì) si coniugano a una sostenibile mobilità metropolitana e portuale, verrà lo storico Antoni Nicolau Martì.

Salonicco, la storica città greca che si affaccia sull’Egeo con le sue contraddizioni e la fatica a rialzarsi da una crisi troppo lunga, sarà rappresentata da un altro storico, Vasilios Milios. Siracusa, con la voce di Vito Martelliano, ingegnere, esprimerà la sua vocazione di città inclusiva fin dall’antichità e tanto più nell’oggi della storia.

Infine la città di Livorno, anch’essa in uscita dai due anni della pandemia e impegnata a rialzarsi dalle difficoltà, avrà la voce della professoressa Lucia Frattarelli Fischer. Alle tavole rotonde prenderanno parte anche due testimoni provenienti da Egitto (Alessandria) e Pakistan e che vivono ora in Toscana: Mohammed Abou El Ela e Waheed Nasir.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?