Il sindaco di Livorno Luca Salvetti
Il sindaco di Livorno Luca Salvetti

Livorno, 14 gennaio 2022 - Sindaco, domani viene il ministro Orlando. A Livorno c’è una emergenza: il lavoro. C’è chi dice che lei sta troppo in Municipio e poco a batter cassa a Roma. Che risponde?
"Queste sono partite che si giocano a livello nazionale, anzi internazionale. Tutte le crisi in atto a Livorno, dall’Eni, alla Leonardo e l’automotive, sono tutte questioni su cui si discute in ambito multinazionale e al Governo centrale. La politica che Eni fa sul nostro territorio è la stessa che porta avanti in tutte le raffinerie del nostro Paese. La situazione Leonardo che ha vari stabilimenti il Governo se la sta girando con Fincantieri, non con il sindaco di Livorno. E lo stesso al settore automotive, è una crisi mondiale. In passato, quando facevo il giornalista, ho partecipato a congressi Ecg che coinvolgevano le principali realtà automotive; c’erano segnali di un settore un crisi, poi c’è stata una leggera ripresa sulla quale si è abbattuta la pandemia". 

Cosa può fare un sindaco?
"Stiamo lavorando con Mt Logistica, Palumbo. Crisi tipo Gkm non ce l’abbiamo avute". 

Quindi al ministro Orlando che sarà domattina a Livorno in occasione degli eventi dei Cento Anni dalla nascita del Pci, lei chiederà una mano?
"Sì. Elencherò al ministro queste priorità che vanno di pari passo con le problematiche del porto, dove però l’iter è già tracciato. Microtunnel, scavalco, Darsena Europa. E soprattutto una nuova armonia nella comunità portuale che ora però deve andare a caccia di nuovi mercati". 

Eni è una partita importante...
"Eni dovrà rispondere sul futuro della raffineria non solo al sindaco. Il futuro della Leonardo: abbiamo un rapporto buonissimo con lo stabilimento in città, e rientra in un quadro complessivo dell’industria italiana della difesa. Il sindaco deve avere la possibilità di raccontare la propria città e la sua economia. Ci sono degli assi che non possono essere messi in discussione". 

Ritiene che il Governo sia poco attento alle esigenze della costa livornese?
"Il Governo attreverso i nostri parlamentari è consapevole che la costa toscana è lasciata a se stessa. Ci sono strumenti come l’ area di crisi, i contributi per investimenti che non hanno avuto riscontri forti ed è per questo che il Governo deve rispondere in maniera più incisiva. Livorno, Piombino e Massa non possono più aspettare. O gli strumenti valgono oppure, se non sono funzionali e non portano i risultati sparati, si cambiano. Al ministro Orlando queste cose gliele diremo...".
Il segretario comunale del Pd Federico Mirabelli ha confermato che, a margine dell’evento al Teatro Goldoni previsto per le 11, ci sarà un incontro con il ministro Orlando riservato agli addetti ai lavori. Intanto l’Unione Sindacale di Base ha annunciato un presidio dalle 10,30 di fronte al teatro Goldoni.