Bud Spencer e Terence Hill in 'Lo chiamavano Trinità' (Ansa)
Bud Spencer e Terence Hill in 'Lo chiamavano Trinità' (Ansa)

Livorno, 9 giugno 2018 - E' un riflesso condizionato. Pensi il nome Bud Spencer e - in automatico - la mente rimanda negli occhi quella scena mitica al fianco dell'inseparabile Terence Hill. I naufraghi con il selvaggio Anulu, i pistoleri romantici e con la mano pesante di Clucher ma anche i poliziotti combinaguai a Miami. Musichine che ronzano (e fischiettano) senza sosta in testa, che tirano su un lato della bocca e strappano via alla routine anche solo per un piccolo e insignificante minuto. Livorno vuol celebrare le gesta di Carlo Pedersoli, quel Bud un po' reale e un po' fantastico entrato nella leggenda, che due anni fa - il 27 giugno 2016 - ha fatto versare lacrime in giro per il mondo alla notizia della sua morte.

Una giornata speciale insieme ad ospiti di eccezione al campo di rugby in via dei Pensieri. Una doppia ricorrenza, visto che 40 anni fa usciva nelle sale 'Lo chiamavano Bulldozer', pellicola cult girata in parte a Livorno. Dalle 19 in poi all’Arena La Meta, il cinema estivo realizzato all’interno del campo da rugby Montano, i nostalgici potranno viaggiare nel tempo e trovare le gare di birra e salsicce e di braccio di ferro, incontri i con i fumettisti Leonardo Baldelli e Alberto Baldisserotto autori del fumetto “Trinità e Bambino – Il Bordello di New Orleans” e i livornesi Daniele Caluri ed Emiliano Pagani autori de “L’Ispettore Buddha” con disegno live e firma copie, esposizione di manifesti originali dei film di Bud Spencer e i cosplay Trinità & Bambino più volte presenti al Lucca Comics, stand con gadget, merchandising, magliette e l’originale mitica marmellata Puffin, oltre al punto ristoro con l’immancabile salsiccia e fagioli e fiumi di birra. La proiezione del film 'Lo chiamavano Bulldozer' sarà preceduta intorno alle 21 dalla presentazione del video gioco Slaps and Beans e del fumetto "Lo chiamavano Trinità - IL Bordello di New Orleans" prodotti ufficiali dedicati alla mitica coppia del cinema italiano e a seguire quella dell’audio biografia “Mi chiamavano Bud” realizzata da VolumeAudiobooks che include anche 10 canzoni scritte e cantate da Bud Spencer con ospiti il grande Ottaviano dell’Acqua (l’attore Jerry di Lo Chiamavano Bulldozer) ed i suoi fratelli Arnaldo, Roberto ed Alberto, gli stuntman più famosi del cinema italiano e compagni di avventure di Bud in tantissimi film.

Alle 21.30 la presentazione del progetto della statua dedicata a Bud Spencer che sarà installata a Livorno. "La location? E' presto per dirlo, ma potrebbe rimanere nell'ambito della zona Pala Cosmelli - ha detto l'assessore allo sport, Andrea Morini - Questa iniziativa cinematografica ha la sua bellezza nel potere catalizzatore intorno a una figura che è davvero romantica e offre l'occasione di ricordare il passato oltre che un'Italia che non c'è più. Partirà anche un crowdfunding, vedremo. Intanto godiamoci un appuntamento che mira a regalare una giornata di relax nel nome di Bud Spencer. L'idea è partita dal fatto che pellicole mitiche come anche "Bomber" sono state girate anche a Livorno. Accorreranno tantissimi appassionati, ci sarà perfino l'incredibile marmellata Puffin". Che ricordiamo compare nel film culto "Chi trova un amico trova un tesoro". Charlie (Bud Spencer) è in partenza con la sua barca a vela ed ha uno sponsor d'eccezione: "Solo Puffin ti darà forza e grinta a volontà", è lo slogan divenuto un vero e proprio mantra per gli amanti del genere. Dopo la presentazione della statua - che sarebbe la prima in Italia, visto che ne esiste solo una nella città di Budapest - ci sarà un incontro con Ottaviano dell'Acqua (Jerry) ed i suoi fratelli, stuntman che hanno partecipato a numerosi film di Bud Spencer e Terence Hill. Poi finalmente la proiezione del film "Lo Chiamavano Bulldozer" in occasione dei 40 anni dall'uscita nelle sale del 1978.