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20 mar 2022

Malamovida a Livorno, arrestati giovani violenti

Diciottenne ferisce con coltello un coetaneo e i poliziotti. Neutralizzato un 28enne con lo spray al peperoncino

Intervento della Polizia, a destra in alto il coltello usato da giovane diciottenne
I controlli della polizia

Livorno, 21 marzo 2022 - Violenza inaudita, protagonisti ancora una volta i giovani. Si ripetono inquietanti episodi di violenza commessi da poco più che maggiorenni talvolta riconducibili al fenomeno della mala Movida. Due episodi gravi nel fine settimana.

Un giovane livornese appena maggiorenne è stato arrestato dalla Polizia nella notte tra sabato e domenica. Si è presentato all’ingresso del noto locale ’Precisamente a Calafuria’, con un grosso coltello, ha ferito, facendo loro riportare lesioni più o meno gravi, dapprima un coetaneo in attesa di entrare nella discoteca e successivamente personale della sicurezza intervenuto per bloccarlo – nei cui confronti ha sferrato fortunatamente senza causare gravi esiti, ripetuti colpi all’altezza del corpo – nonché i poliziotti subito arrivati sul posto. Purtroppo una poliziotta è stata colpita dal giovane più volte, sia in faccia che sul resto del corpo, riportando lesioni.

In considerazione delle modalità del fatto che hanno messo a repentaglio la vita delle persone, il ragazzo è stato arrestato e l’Autorità Giudiziaria ne ha disposto il trasferimento in carcere. La Polizia è dovuta intervenire anche in un un altro grave episodio. Ha arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale un 28enne nigeriano. In particolare, la volante aveva raggiunto piazza Grande dove era stato segnalato un soggetto che lanciava le bottiglie ai clienti di un locale. Quando i militari sono arrivati, il giovane ha iniziato ad offendere e minacciare i poliziotti, che poi colpiva a più riprese con gomitate, calci e pugni, addirittura mordendo la mano di uno di loro che, per neutralizzarlo, ha utilizzato lo spray al peperoncino in dotazione delle Forze dell’Ordine. Anche in questo caso l’arrestato è stato condotto nel carcere livornese delle Sughere.

Ancora una volta la risposta della Polizia di Stato ai gravi episodi di violenza commessi dai giovani sul territorio provinciale è stata immediata e incisiva, accompagnandosi alla importante attività di prevenzione sul territorio e soprattutto al dialogo con i giovani che nell’ultimo anno ha trovato un impulso senza precedenti con numerose iniziative che hanno coinvolto il mondo scolastico per educare i giovani da parte della Questura livornese, per educare i giovani a fare le giuste scelte, nel rispetto della legalità, evidenziando come comportamenti di inaccettabile violenza possano avere gravi conseguenze, come quella del carcere. I pattugliamenti nel fine settimana sono stati comunque intensificati anche per garantire un pronto intervento.

 

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