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8 mag 2022

Municipale, si tratta sul regolamento

Livorno, aperto il confronto per la mobilità interna dei vigili urbani, ma resta lo stato di agitazione

8 mag 2022
Resta lo stato di agitazione. per la mobilità interna dei vigili urbani, ma è stata aperta la trattativa
Resta lo stato di agitazione. per la mobilità interna dei vigili urbani, ma è stata aperta la trattativa
Resta lo stato di agitazione. per la mobilità interna dei vigili urbani, ma è stata aperta la trattativa
Resta lo stato di agitazione. per la mobilità interna dei vigili urbani, ma è stata aperta la trattativa
Resta lo stato di agitazione. per la mobilità interna dei vigili urbani, ma è stata aperta la trattativa
Resta lo stato di agitazione. per la mobilità interna dei vigili urbani, ma è stata aperta la trattativa

L’amministrazione comunale e la Uil fpl (federazione poteri locali) con i delegati del Comune di Livorno, dopo la mediazione del prefetto, si sono accordati per gestire le procedure di mobilità del personale, in questo caso della polizia municiapale, ma nel futuro anche per il resto dei dipendenti. Ad oggi manca ancora un regolamento per le mobilità interne. "Lavoreremo per dotare il Comune di Livorno di questo regolamento che non c’è mai stato nel Comune di Livorno. – dichiara Paolo Camelli segretario provinciale Uil Fpl – L’attuale giunta ha preso l’impegno con l’assessorato al personale Viola Ferroni di colmare questa lacuna. Il 12 maggio infatti è previsto un primo incontro per iniziare questo percorso".

Nonostante questi progressi "resta lo stato di agitazione proclamato venerdi, dopo la revoca dello sciopero, perché fino a quando non avremo il ritorno del personale trasferito irregolarmente al proprio posto, non cederemo". Questo personale "appartiene alla polizia municipale. Si tratta di una lavoratrice che dalla centrale operativa dalla mattina alla sera si è ritrovata a fare il servizio in strada, con mansioni di vigilanza. Questa dipendente aveva vinto un concorso interno che le aveva dato l’opportunità di ricoprire il posto in centrale operativa, con mansioni di organizzazione dei servizi". Questa lavoratrice si è rivolta al sindacato "che ha chiesto la modifica della decisione presa dalla comandante Annalisa Maritan. – prosegue Camelli – Davanti al rifiuto della comandante abbiamo avviato una vertenza con la proclamazione dello sciopero. Solo con la convocazione del tavolo di raffreddamento in prefettura, abbiamo ottenuto il rientro in centrale operativa della dipendente della municipale, ma entro giugno. Allora aabbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione al posto dello sciopero come strumento di pressione per indurre l’amministrazione a rispettare l’accordo faticosamente raggiunto in prefettura. E per spronare l’amministrazione a dotarsi del regolamento per la mobilità per prevenire il ripetersi di trasferimenti di personale non legittimi".

Intanto l’amministrazione commenta: "Non accettiamo ingerenze su materie che non siano oggetto di confronto secondo il contratto nazionale, a tutela e garanzia di tutto il personale; il dialogo con le organizzazioni sindacali e le RSU è sempre stato aperto sui più vari temi e si è sempre svolto nel rispetto dei ruoli, pur nelle diversità di opinioni che talvolta ci sono state. Il dialogo ha sempre consentito il superamento dei conflitti e il miglioramento del clima aziendale".

Monica Dolciotti

© Riproduzione riservata

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