Livorno, 5 lugio 2021 -  Chi ha ucciso Ginetta Giolli? Gli investigatori sono al lavoro per cercare di ricostruire le ultime ore di vita della donna, per capire chi possa essere entrato nella casa di via Garibaldi dove è stato trovato il corpo senza vita di Ginetta, distesa nella sua camera da letto senza vestiti. Per questo c’è una fitta attività sul campo con la raccolta di testimonianze di vicini e conoscenti e l’esame di eventuali filmati di telecamere.
 

Il contesto sociale in qui sono avvenuti i fatti è quello di un grosso condominio di case popolari, una situazione particolare dove ci sono anche disagio sociale e degrado. Ginetta, che aveva 62 anni, percepiva il reddito di cittadinanza, non aveva quindi un lavoro.
Era sposata con un cittadino marocchino più giovane di lei, manon vivevano insieme e non si frequentavano, c’è l’ipotesi che il matrimonio sia stato contrtatto come a volte accade solo per far acquisiure la cittadinanza italiana all’uomo. Il marocchino comunque attualmentre risulta irreperibile e la polizia lo sta cercando. Ma le indagini sono rivolte anche nell’ambiente del quartiere, si cerca di capire chi potrebbe essere la persona accolta in casa da Ginetta, una persona che poi l’ha colpita alla testa con un oggetto contundente. L’autopsia potrà chiarire altri dibbi e forniere nuovi elementi.
 

Intanto l’associazione ’Non una di meno’ di Livorno sottolinea come non si interrompa purtroppo la serie dei femminicidi in città: "Nel 2018 Francesca, oggi Ginetta. Il femminicidio non è un fatto d’eccezione o di emergenza ma è l’estrema conseguenza della cultura sessista e maschilista che lo alimenta e lo giustifica. Questa donna era seguita dai servizi sociali e in moltissimi altri casi i femminicidi sono preceduti da denunce. Tutto ciò non fa che sottolineare quanto la macchina burocratica non sia in grado di fornire alle donne la protezione e la giustizia che richiedono. Come mai le violenze e le morti continuano ad aumentare? In realtà il femminicidio e’ solo la punta dell’iceberg di un fenomeno assai piu’ profondo e radicato. La violenza è sistemica, cioè le sue forme di espressione sono molteplici e trasversali".
 

L. F.